Cosenza, anziano ucciso con l’acqua bollente: arrestata la convivente

Una donna di 46 anni è stata fermata dai carabinieri con l’accusa di aver ucciso il suo convivente, l’anziano Donato Annesi, gettandogli addosso dell’acqua bollente.

Donato Annesi, 82 anni, è deceduto il 25 maggio all’ospedale Cardarelli di Napoli per le ustioni di primo e secondo grado riportate. E’ stato aggredito con dell’acqua bollente, quasi certamente dopo esser stato picchiato, e oggi a pochi giorni di distanza da quel decesso è scattato il fermo della responsabile.

La convivente dell’anziano, Pina Ferrari, 46 anni, è stata fermata dai Carabinieri con l’accusa di omicidio preterintenzionale. A lanciare l’allarme, venerdì sera, era stata la stessa Ferrari, che aveva allertato le autorità sostenendo che “un uomo di sua conoscenza” si era nascosto sotto il letto e non voleva andarsene. Quello che si sono trovati di fronte gli agenti accorsi sul posto era ben diverso da quello descritto al telefono.

L’anziano era ustionato e avvolto da un lenzuolo. La donna ha raccontato che Annesi, definito un suo conoscente, si era fatto una doccia con l’acqua bollente senza nemmeno togliersi i vestiti. La sua versione non ha convinto fin da subito gli inquirenti, ma la svolta è arrivata grazie alle dichiarazioni dello stesso Annesi, prima di morire il giorno dopo a causa delle ustioni di secondo e terzo grado riportate.

L’uomo, deceduto nel centro grandi ustionati dell’ospedale Cardarelli di Napoli, ha raccontato che era stata Pina Ferrari a versargli addosso una pentola di acqua bollente perchè aveva urinato nel letto. Una punizione, a detta della vittima, inflittagli già in passato.

Dopo le rivelazioni di Donato Annesi e dopo la sua morte, la Procura di Castrovillari ha ritenuto opportuno fermare la donna vista la gravità degli indizi raccolti e il pericolo di fuga. L’accusa per lei è omicidio preterintenzionale.