Parigi, sparatoria sugli Champs Elysées: incriminato un 23enne

Il DNA del giovane è stato rinvenuto sul Kalashnikov usato da Karim Cheurfi nella sparatoria del 20 aprile 2017.

La polizia francese ha formalmente incriminato un giovane di 23 anni in relazione alla sparatoria del mese scorso sugli Champs Elysées di Parigi, costata la vita all’agente di polizia Xavier Jugelé e all’attentatore identificato come il 39enne Karim Cheurfi, rimasto ucciso in un conflitto a fuoco con le autorità.

Oggi, a quasi un mese di distanza dall’attentato, le autorità hanno incriminato un 23enne di reati legati al terrorismo. Il giovane, di cui non è stata diffusa l’identità, non era noto alle forze dell’ordine, ma il suo DNA è stato rinvenuto sul Kalashnikov usato da Cheurfi per uccidere l’agente e ferire altre tre persone.

Non è chiaro se il giovane si sia limitato a vendere il Kalashnikov a Karim Cheurfi o se abbia avuto un ruolo maggiore. Il 23enne è stato bloccato a sud di Parigi e incriminato per associazione a delinquere con finalità terroristiche e per aver utilizzato un’arma legata al terrorismo.

Stando a quanto riferito dalla stampa francese, il giovane avrebbe riferito agli inquirenti di non aver mai incontrato Karim Cheurfi, ma il suo racconto è ancora al vaglio delle autorità.