Napoli, omicidio Giuseppe Pizza: arrestati Giuseppe Casillo e un 17enne

Due giovani, ritenuti responsabili dell’omicidio di Giuseppe Pizza, sono stati arrestati oggi dai carabinieri di Torre Annunziata (Napoli). Si tratta di Giuseppe Casillo, di 19 anni, e di un diciassettenne, nei confronti dei quali i gip di Nola e quello dei Minori di Napoli hanno emesso due ordinanze di custodia cautelare. Il primo si trova

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Due giovani, ritenuti responsabili dell’omicidio di Giuseppe Pizza, sono stati arrestati oggi dai carabinieri di Torre Annunziata (Napoli). Si tratta di Giuseppe Casillo, di 19 anni, e di un diciassettenne, nei confronti dei quali i gip di Nola e quello dei Minori di Napoli hanno emesso due ordinanze di custodia cautelare. Il primo si trova nel carcere di Poggioreale, il secondo in un centro di accoglienza per minori a Napoli.

Giuseppe Pizza, 28 anni, di Piazzolla di Nola venne ucciso nella notte tra il 17 e il 18 ottobre a San Giuseppe Vesuviano durante una lite scoppiata in strada per futili motivi pare legati alla viabilità. Il giovane venne colpito con sette coltellate, mortale quella sferrata al torace. Il corpo fu rinvenuto accanto alla sua Mercedes Classe A ferma sul ciglio della strada in via Croce Rossa. L’auto aveva lievi danni alla carrozzeria dovuti alle conseguenze di un incidente stradale. Gli investigatori ipotizzarono fin da subito che in seguito allo scontro fosse scaturito un violento litigio finito con l’accoltellamento di Pizza. Scrive Il Nolano:

Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Nola, avrebbero accertato che Pizza sarebbe stato ucciso dal minore, che avrebbe vibrato il fendente mortale, mentre Giuseppe Casillo avrebbe concorso “al pestaggio della vittima”. Il movente starebbe in una banale lite scoppiata la notte stessa, determinata da inseguimenti e sorpassi in auto tra i tre protagonisti di questa tragica storia, tutti senza alcun precedente alle spalle. (…) A pesare negativamente sull’esito di questa vicenda, il clima omertoso che ha caratterizzato le indagini. Nessuno ha collaborato con gli investigatori, che forti però di una ricostruzione certosina della dinamica dei fatti hanno potuto ottenere il risultato dei due arresti, suffragato dall’ordinanza dettagliatissima del Gip.

Via | Il Nolano