F-35: problemi al motore, il Pentagono li blocca

Il Pentagono ferma la sperimentazione degli aerei da guerra

di guido

Nella campagna elettorale italiana è tornata più volte d’attualità la questione degli F-35, gli aerei da guerra più costosi della storia, di cui l’Italia ha già ordinato 90 esemplari. L’ordine iniziale di 130 era già stato ridotto dal governo Monti, ma Bersani ha annunciato (senza dare cifre) che se vincerà le elezioni ridurrà ulteriormente il numero, per reimpiegare nel welfare i soldi risparmiati. Altri, come Rivoluzione Civile, spingono invece per annullare del tutto l’ordine, pagando la penale prevista dal contratto, e rinunciare una volta per tutte agli aerei. E intanto dagli USA arriva la notizia dell’ennesimo contrattempo nella travagliata sperimentazione degli F-35.

Già qualche settimana fa, come vi avevamo riportato, un rapporto del Pentagono al Congresso statunitense aveva rivelato che i prototipi vanno revisionati perché sono vulnerabili ai fulmini a causa di un malfunzionamento nell’impianto elettrico. Ora, dopo altri incidenti nel rodaggio, il Dipartimento della Difesa statunitense ha preso la decisione di bloccare i test dell’intera flotta F-35, per tutti e tre i modelli (areonautica, marina e corpo dei marines), e a questo punto il futuro stesso del progetto della Lockheed sembra in bilico.

“Il 19 febbraio, una ispezione di routine ha rivelato una frattura alla lama di una turbina a bassa pressione del motore montato su un velivolo F35 da test”, ha comunicato una portavoce del Joint Program Office che gestisce il programma F35. Il problema è stato rilevato solo su un modello, ma le esperienze recenti hanno convinto il Pentagono a sospendere il programma in attesa del responso da parte della società che fornisce i motori, la Pratt & Whitney. È la terza volta dall’inizio del 2013 che gli F-35 presentano problemi di vario genere: prima quello dell’impianto elettrico che ne sconsiglia il volo a meno di 25 miglia da un temporale, poi l’eccessivo peso che ha portato a eliminare il sistema antincendio del vano bombe e una valvola di sicurezza, con la conseguenza però di rendere l’aereo inadatto ad affrontare un combattimento.

Infine, pochi giorni fa, erano stati atterrati tutti i modelli destinati ai marines per il distacco di una sonda per il rifornimento. È dal 2001, l’anno in cui è stato avviato il programma per la sperimentazione degli aerei da guerra che avrebbero dovuto “rivoluzionare l’aeronautica”, che gli F-35 danno problemi, prima di software e poi nel rodaggio vero e proprio. E ora, dopo che diversi paesi come Canada e Turchia si sono ritirati o hanno chiesto di rinegoziare il progetto, anche negli USA gli F-35 rischiano di diventare un caso politico. Proprio come in Italia, in un momento di forti tagli alla spesa il budget mostruoso del mega-programma militare viene messo sotto accusa; però è anche vero che dà occupazione a 133.000 persone in 45 stati, per cui molti parlamentari sono restii a votare dei tagli che potrebbero causare la perdita di posti di lavoro.

Foto © Getty Images

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