Omicidio Sarah Scazzi: il giorno dopo il delitto il telefono di Cosima Serrano ha agganciato la cella nell’area del pozzo

Ne parlavamo ieri: Cosima Serrano, madre e moglie dei due presunti assassini di Sarah Scazzi, non è mai stata tirata in ballo dai suoi familiari, che hanno categoricamente escluso ogni suoi coinvolgimento nel delitto.La Procura, però, è convinta che la donna nasconda qualcosa, magari qualche dettagli sull’omicidio di Sarah che non è ancora emerso.Se il


Ne parlavamo ieri: Cosima Serrano, madre e moglie dei due presunti assassini di Sarah Scazzi, non è mai stata tirata in ballo dai suoi familiari, che hanno categoricamente escluso ogni suoi coinvolgimento nel delitto.

La Procura, però, è convinta che la donna nasconda qualcosa, magari qualche dettagli sull’omicidio di Sarah che non è ancora emerso.

Se il suo alibi per il giorno del delitto è stato smontato (non era a lavoro, come più volte dichiarato), ora c’è un altro buco di circa un’ora che ha attirato l’interesse degli inquirenti.

Risale alla mattina del 27 agosto, giorno successivo al delitto. Cosima lascia Avetrana intorno alle 10.00 e nell’ora successiva il suo cellulare aggancia la cella numero 40035, quella vicino al pozzo in cui era stato nascosto il corpo di Sarah.

La stessa cella agganciata, il giorno precedente, dal telefono di Michele Misseri, giunto in località Mosca per disfarsi del corpo della nipote.

Cosa stava facendo Cosima in quella zona? E’ quello che stanno cercando di scoprire in queste ore gli inquirenti, secondo i quali “in quella campagna la donna non ci andò per motivi di lavoro perchè infatti fino alle 10:00 era stata in casa e dalle 11:00 in poi rientrò nella sua abitazione“.

Le indagini continuano.

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