Treviso, bimba annegata nel fiume: 2 anni e mezzo alla madre Simone Moreira

Simone Moreira è stata condannata a 2 anni e 6 mesi di carcere per omicidio colposo in relazione alla morte della figlia Giuliana Favaro, annegata il 2 settembre 2009 in provincia di Treviso.

E’ stata ribaltata ieri in appello la sentenza di primo grado che nel dicembre di due anni fa condannò a 10 anni di carcere la 27enne Simone Moreira per abbandono di minore aggravato dalla morte della figlia Giuliana Favaro, annegata il 2 settembre 2009 ad appena due anni e mezzo nelle acque del fiume Monticano a Oderzo, in provincia di Treviso.

Dopo tre ore di camera di consiglio i giudici della Corte d’Appello di Venezia hanno deciso di ridimensionare l’accusa contestata alla giovane brasiliana in omicidio colposo e di condannarla a 2 anni e 6 mesi di carcere. Il procuratore generale Antonio De Nicolo, ritenendo valido l’impianto accusatorio del primo grado – omicidio volontario aggravato – aveva chiesto una condanna all’ergastolo o, in subordine, a 24 anni di carcere.

Appare evidente, anche se bisognerà attendere che vengano depositate le motivazioni della sentenza, che i giudici abbiano creduto alla versione dei fatti fornita dalla difesa: si trattò di un tragico incidente, la bimba si allontanò durante una passeggiata e ritrovata poco dopo nelle acque del fiume, quando ormai non c’era più nulla da fare.

E’ di soddisfazione, infatti, il commento a caldo dell’avvocato Alvise Tommaseo Ponzetta, difensore dell’imputata insieme al collega Antonio Forza:

E’ una grande vittoria perché la corte veneziana ha completamente riformulato la sentenza di primo grado, riconoscendo pienamente quello che fin dall’inizio abbiamo cercato di dimostrare e cioè che Simone è colpevole solo di aver perso di vista la figlia. Ma non di averla volontariamente uccisa.

C’è ancora l’ultimo grado di giudizio, la Corte di Cassazione, ma si dovranno attendere le motivazioni di questa sentenza per capire come vorranno procedere le parti coinvolte.