Toti: contro i furbetti del cartellino usare impronte al posto di badge

La soluzione di Giovanni Toti per colpire “le poche mele marce che screditano un’intera categoria”

Le impronte digitali sono la soluzione per arginare il fenomento dei “furbetti del cartellino” nella Pubblica Amministrazione. Ne è convinto Giovanni Toti, il governatore della Liguria: “Leggo qualche reazione scandalizzata, io non credo ci si possa scandalizzare per una cosa che è molto semplice e banale e cioè che per chi non ha nulla da nascondere timbrare con il badge è più scomodo che timbrare con il dito della propria mano“.

L’esponente di Forza Italia sottolinea che l’uso dell’impronta digitale è ormai comune anche solo per sbloccare il cellulare: “Molte procedure si fanno passando l’impronta digitale, per esempio il telefono si sblocca passando il dito della mano. Così non si rischia di perdere il proprio dito nella borsa o in qualche giacca lasciata a casa“.

Secondo Toti, il nuovo sistema sarà un vantaggio per coloro che lavorano con abnegazione e colpirà le “poche mele marce che screditano un’intera categoria“.

Il presidente della Regione Liguria chiede l’aiuto di tutti partiti e ai sindacatiche come primo compito hanno quello di valorizzare le risorse del nostro Paese“.

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