Sarah Scazzi, depositate le motivazioni del Riesame: gravi indizi di colpevolezza, inquinamento delle prove e pericolo di fuga

Michele Misseri non lascerà il carcere di Taranto molto presto: la Procura non ha mai preso in considerazione questa ipotesi, soprattutto perchè l’inchiesta è tutt’altro che conclusa.Il 49enne di Avetrana, accusato insieme alla figlia Sabrina dell’omicidio di Sarah Scazzi, uccisa lo scorso 26 agosto, in queste ore ha manifestato il desiderio di tornare a fare


Michele Misseri non lascerà il carcere di Taranto molto presto: la Procura non ha mai preso in considerazione questa ipotesi, soprattutto perchè l’inchiesta è tutt’altro che conclusa.

Il 49enne di Avetrana, accusato insieme alla figlia Sabrina dell’omicidio di Sarah Scazzi, uccisa lo scorso 26 agosto, in queste ore ha manifestato il desiderio di tornare a fare il contadino.

A rivelarlo è stato Giancarlo Umani Ronchi, consulente della difesa di Misseri:

Se dovessero dargli gli arresti domiciliari non potrebbe tornare nella sua casa e credo che gli avvocati abbiano pensato ad un convento visto che l’unico desiderio di Misseri è fare il contadino.


Nel frattempo sono state depositate le motivazioni del Tribunale del Riesame che lo scorso 13 novembre ha rigettato la richiesta di scarcerazione di Sabrina Misseri, accusata di concorso nell’omicidio della cugina Sarah.

In attesa di poter leggere il documento, le prime indiscrezioni rivelano che alla base della decisione dei giudici ci sarebbero gravi indizi di colpevolezza nei confronti della giovane.

Non solo. Esisterebbe, secondo i giudici, il pericolo di inquinamento delle prove e il pericolo di fuga. Si legge nel documento:

Il rischio di inquinamento delle prove è innegabile e agevolmente desumibile dall’attività, complessa e multilivello, di depistaggio già abilmente e scaltramente posta in essere dalla Misseri sin dai primi minuti susseguenti al delitto.

Maggiori dettagli saranno diffusi nel corso delle prossime ore.

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