Sarah Scazzi: il corpo era già freddo quando Michele Misseri scese nel garage

Dopo il lunghissimo interrogatorio di Michele Misseri, avvenuto venerdì nel carcere di Taranto sotto forma di incidente probatorio, ora la situazione per il 57enne di Avetrana potrebbe mutare.Se finora si trovava in carcere con l’accusa di sequestro di persona, omicidio volontario, occultamento di cadavere e vilipendio di cadavere, presto potrebbe finire ai domiciliari: a suo


Dopo il lunghissimo interrogatorio di Michele Misseri, avvenuto venerdì nel carcere di Taranto sotto forma di incidente probatorio, ora la situazione per il 57enne di Avetrana potrebbe mutare.

Se finora si trovava in carcere con l’accusa di sequestro di persona, omicidio volontario, occultamento di cadavere e vilipendio di cadavere, presto potrebbe finire ai domiciliari: a suo carico, infatti, resterebbe solo l’occultamento di cadavere.

Le accuse più gravi, in base a quanto emerso nell’interrogatorio, sono a carico di sua figlia Sabrina, arrestata lo scorso 15 ottobre. Sarebbe stata lei, secondo Michele Misseri, ad uccidere la cugina Sarah e a chiedere al padre di sbarazzarsi del corpo.

Certo, ci sono ancora dei punti oscuri ed è forse prematuro parlare di arresti domiciliari. Il legale dell’uomo, Daniele Galoppa, ha deciso di attendere l’evolversi degli eventi e, se la situazione rimarrà invariata, inoltrerà val gip la richiesta di sostituzione della misura cautelare.

La mamma di Sarah, Concetta Serrano, ha affermato di credere alla versione di Michele Misseri, o almeno in parte:

La verità è ancora da scoprire. In parte gli credo, ma lui non riesce a dare spiegazioni su quanto è successo prima. Può essere che non c’era, ma chi ha commesso l’omicidio può dire la verità. Ho la sensazione che c’è ancora qualcosa da dire. Michele ha detto che Sabrina gli ha parlato della morte di Sarah come di un incidente. Se è così, lo chiarisse: chi lo ha provocato l’incidente? Quanto alla violenza sessuale, io non c’avevo mai creduto. Quando ho sentito che ha detto ‘l’ho violentata’ l’ho accettato, ma in cuor mio non ci credevo.

Molte, insomma, le incertezze. Non ultima l’orario della morte di Sarah:

Michele ha confermato di essere stato svegliato dalla figlia quel 26 agosto, mentre dormiva sulla sedia a sdraio sistemata in cucina, e di essere andato in garage a vedere cosa fosse successo. Ha ricordato di aver trovato Sarah riversa a terra, con una cintura stretta attorno al collo e al gip che gli chiedeva come mai non aveva chiamato il 118, soprattutto perché la figlia gli aveva parlato di un incidente, di un gioco finito male, ha risposto: «Ma Sarah era morta, io le ho toccato le palpebre, e non si alzavano, ho provato ad aprirle la bocca, ma non reagiva, ho controllato il battito dei polsi, ma era assente. E poi il corpo era freddo. Ecco, questo dettaglio sulla temperatura del corpo di Sarah apre uno scenario nuovo, perché Michele Misseri, pur non ricordando il minuto preciso in cui viene svegliato, colloca comunque l’evento a poca distanza dall’arrivo dinanzi a casa Misseri dell’amica Mariangela Spagnoletti, cioè verso le 14.45 e se il corpo era già freddo, vuole dire che l’omicidio è stato commesso almeno mezz’ora prima, cioè tre le 14:00 e le 14:15, molto prima insomma di quanto ipotizzato sinora. Un aspetto sul quale occorrerà lavorare ancora, incrociando testimonianze, tabulati telefonici e riscontri medico-legali.

Via | La Gazzetta Del Mezzogiorno

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