Omicidio Nicola Tommasoli: tre assolti in appello, riduzione di pena per altri due

Ricorderete sicuramente l’omicidio del 28enne Nicola Tommasoli, aggredito a Verona la notte del primo maggio 2008 da un gruppo di giovani e deceduto cinque giorni dopo in ospedale.I responsabili, legati agli Ultras del Verona e vicini a movimenti di estrema destra, furono arrestati poche ore dopo e, nel settembre 2009, furono condannati: 14 anni di


Ricorderete sicuramente l’omicidio del 28enne Nicola Tommasoli, aggredito a Verona la notte del primo maggio 2008 da un gruppo di giovani e deceduto cinque giorni dopo in ospedale.

I responsabili, legati agli Ultras del Verona e vicini a movimenti di estrema destra, furono arrestati poche ore dopo e, nel settembre 2009, furono condannati: 14 anni di carcere a Nicolò Veneri e Federico Perini, entrambi di 21 anni, 12 a Raffaele Dalle Donne, ventenne, e 10 al 21enne Guglielmo Corsi.

Assolto il quinto membro del gruppo, Andrea Vesentini, che era invece stato condannato a 16 mesi, pena sospesa, per l’aggressione a un giovane punk incontrato dal gruppo poco prima di Tommasoli.

Ieri, a distanza di più di due anni da quell’omicidio, si è concluso il processo d’appello per i cinque: assolti Raffaele Dalle Donne, 21 anni, e Guglielmo Corsi, 22 anni, mentre Nicolò Veneri e Federico Perini si sono visti ridurre la pena da 14 a 10 anni di carcere.

Confermata anche l’assoluzione per il 23enne Andrea Vesentini. Ora si attendono le motivazioni della sentenza, che dovrebbero essere depositati tra circa tre mesi.

Una decisione, quella della Corte d’Assise d’Appello, raggiunta dopo sette ore di camera di consiglio che ha ridisegnato anche le determinazioni che riguardano i risarcimenti alle parti civili, i genitori, il fratello e la fidanzata della vittima: «revoca la condanna di Corsi e Dalle Donne al risarcimento dei danni a favore delle parti civili e condanna Perini e Veneri alla rifusione delle spese di rappresentanza in favore delle parti civili per complessivi 12mila euro» e ridotto a 20 mila quelle di primo grado.
Revocati anche «gli obblighi di tutti gli imputati in favore della parte civile Comune di Verona» al quale non è stato quindi riconosciuto alcun ristoro (in primo grado la Corte aveva stabilito il versamento di 50mila euro).

Via | L’Arena

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