Quarto Grado ultima puntata 24 maggio 2013

I casi di Roberta Ragusa e Angela Celentano al centro della nuova puntata di Quarto Grado in onda venerdì 24 su Rete 4 con Salvo Sottile e Sabrina Scampini

Prima di chiudere, i condutti ricordano che domani ricorre la “Giornata internazionale per i bambini scomparsi”. La prossima puntata sarà la penultima.

A fine puntata si parla ancora di violenza contro le donne. Salvo Sottile ricorda ancora una volta il numero 1522 che si può chiamare in caso di bisogno.

Il giallo di Castel Volturno, la morte di Elisabetta Grande e Maria Belmonte

Le due donne si sono davvero suicidate? Ci sono ancora molti dubbi, e forse è un caso destinato a rimanere irrisolto, a meno che il dottor Belmonte o il genero si decidano a dire la verità. Oggi gli inquirenti hanno convocato diverse persone che conoscevano Belmonte, gli interrogatori sono finiti circa un’ora fa. Ciò che gli inquirenti stanno appurando se dal carcere di Poggioreale ci siano stati ammanchi di quei farmaci trovati vicino ai corpi delle due donne.

Quarto Grado mostra un video in cui il dottor Belmonte parla con loro degli ansiolitici che avrebbero ‘ucciso’ le due donne. In realtà Meluzzi, presente in studio, fa notare come le dichiarazioni mediche dell’uomo siano molto imprecise.

Un elemento fondamentale per risolvere il mistero è capire come le due donne siano riuscite ad entrare dentro quella grata che portava nell’intercapedine, o come siano state trasportate, da vive o da morte, là dentro. Forse l’autopsia e gli ulteriori rilievi diranno qualcosa di più.

La scomparsa di Sergio Isidori, 5 anni

Sono passati 34 anni dalla sparizione di Sergio Isidori, un bambino di 5 anni sparito da Villa Potenza, un paesino vicino a Macerata, nel 1979. Presenti in studio il papà e la sorella di Sergio. In un libro di racconti scritto da un sacerdote c’è un racconto che parla della scomparsa e della morte di un bambino, per mano di un pedofilo, in circostanze simili a quel 1979. Il prete si è chiuso in silenzio, nascondendosi dietro al segreto della confessione. Cosa sta nascondendo? Parlava davvero di Sergio?

Giorgio Sturlese Tosi rintraccia il parroco e parla con lui. L’uomo di chiesa non vuole dire nulla, perché afferma che la questura gli ha imposto il silenzio su questa vicenda. Poi dice che è stata una sua fantasia. Poi ancora che il diritto canonico gli impone di non violare il segreto della confessione. Quale è la verità? Sa o non sa qualcosa?

L’omicidio di Ilaria Leoni: parla la madre

Parla per la prima volta la mamma di Ilaria Leoni, 19 anni, uccisa, pare, per un tentativo di violenza. Per il suo omicidio è stato arrestato Ablaye Ndove, senegalese di 33 anni. Ilaria è morta per le violente percosse, seguite da un tentativo di soffocamento. Ma davvero Ndove ha fatto tutto da solo? O c’era qualcun altro con lui? L’avvocato Nicodemo Gentile (sì, di nuovo lui), uno dei legali della famiglia Leoni, solleva dei dubbi a tale proposito, precisando che ci sono degli elementi che fanno pensare che l’omicidio possa essere stato compiuto da più persone.

Per la prima volta parla la mamma di Ilaria che racconta chi era davvero sua figlia:

«Ilaria era una ragazza solare, fiduciosa, buona e generosa. Aveva fiducia nel prossimo e non vedeva il male nelle altre persone. Non aveva paura di niente e di nessuno»

Su quanto accaduto si è fatta un’idea:

«Penso che Ilaria sia morta per un rifiuto: me lo fa pensare il modo in cui è stata uccisa… forse con un pugno… Il suo assassino l’ha creduta morta e l’ha lasciata lì. Preferirei non sapere com’è andata realmente, perché mi fa star male».

Sul presunto assassino dice:

«Penso che il suo assassino abbia agito da solo. Non mi solleva sapere che cosa è successo. Ilaria non me la rende nessuno. Chi ha fatto del male a mia figlia deve pagare. Che sia stato lui o un altro. Non ho rancore verso la madre o il padre di Ndove, perché non hanno colpa. Io provo rabbia nei confronti delle Istituzioni: questa persona non doveva essere qui. Tre decreti di espulsione ed era ancora in Italia. Perché non l’hanno mandato via? Perché continuava a stare qui?»

Il processo Scazzi

Perché Sabrina Misseri e sua madre Cosima sono state condannate per l’omicidio di Sarah Scazzi? Perché i giudici hanno ritenuto che Sabrina, l’unica a parlare al processo (la madre si è avvalsa della facoltà di non rispondere), abbia raccontato molte bugie. Neanche le sue lascrime hanno convinto.

Sabrina non ha mai risposto alle lettere che il padre le ha mandato in carcere. Tantissimi sono invece gli sms che lei ha mandato a Ivano, dalla scomparsa della cugina al suo arresto. Dalle forze dell’ordine sono stati recuperati addirittura oltre 4 mila messaggi che i due ragazzi si sono scambiati. L’avvocato Nicodemo Gentile di parte civile spiega come il movente dell’omicidio sia stato identificato nel rapporto morboso e malato che legava Sabrina a Ivano Russo.

Viene quindi mandata in onda la testimonianza di Ivano Russo al processo: racconta quale rapporto ci fosse tra lui e l’imputata. Il pm legge alcuni dei messaggi ambigui che i due si sono scambiati, che lasciano intendere ci fosse qualcosa in più di un’amicizia, e si finisce per parlare del rapporto sessuale che lui e Sabrina hanno avuto pochi giorni prima della scomparsa di Sarah. Era davvero necessario scendere così tanto nei dettagli?

La scomparsa di Angela Celentano

La Scampini ripercorre la storia di Angela Celentano, la bambina scomparsa nel 1996 sul Monte Faito. In particolare ci si concentra sulle ultime vicende, quelle che hanno visto le indagini dirigersi in Messico dopo i messaggi arrivati da una ragazza, Celeste, che dichiarava di essere Angela. Ancora non si è chiarita tutta la questione: uno scherzo crudele o un mistero da risolvere?

Devono ancora essere condotti degli interrogatori, in particolare nei confronti del figlio trentenne della signora Ruiz, avuto dal primo matrimonio. Sembra sia stato lui a mandare i messaggi alla famiglia Celentano. Ma chi è la ragazza della foto (Celeste) che assomiglia tanto ad Angela?

Gli aggiornamenti sul caso di Roberta Ragusa

Si ripercorre la storia della scomparsa di Roberta Ragusa, per sottolineare le bugie e le incongruenze del racconto del marito. Bugie che vengono a galla con la testimonianza di Loris Gozi. Nei confronti dell’uomo non ci sono però prove, ma solo indizi.

Oggi i Ris sono tornati a casa Logli, per analizzare le due macchine di famiglia (anche la C3 di Roberta). Non sono però state rinvenute tracce, tutti gli accertamenti hanno dato esito negativo. C’è da dire che le due auto non sono mai state sequestrate, e sono trascorsi 16 mesi dalla scomparsa di Roberta.

L’inviata del programma ha intervistato poi il nuovo testimone, l’extracomunitario agli arresti domiciliari che ora afferma di aver visto due uomini nella pineta de La Bufalina con un misterioso e ingombrante ‘pacco’.

In particolare ci si concentra sulla denuncia di Logli il giorno dopo la scomparsa della moglie, in cui dichiara ai carabinieri che sua moglie era vittima molto probabilmente di un’amnesia. La stessa cosa disse al sindaco e ai soccorritori che diedero inizio alle ricerche. Loro cercavano quindi una persona viva e in difficoltà. Questo ha ritardato le ricerche? Forse sì. Intanto le ricerche continuano, anche per tutta questa settimana.

Continua l’impegno di Quarto Grado nella lotta alla violenza contro le donne. Viene ricordato ancora una volta il numero 1522 di Telefona Rosa.

Quarto Grado puntata 24 maggio 2013 live anticipazioni

Questa sera su Rete 4 nuovo appuntamento con Quarto Grado che avrà particolare attenzione al tema dei bambini scomparsi, visto che sabato 25 maggio in tutto il mondo si celebra la “Giornata internazionale per i bambini scomparsi”. L’evento, nato nel 1983 per ricordare Ethan Patz, un bambino rapito a New York il 25 maggio 1979, è stato creato per sensibilizzare l’opinione pubblica sul fenomeno e contemporaneamente dare un messaggio di solidarietà e speranza ai genitori che non hanno più notizie dei loro figli. Per questo Salvo Sottile e Sabrina Scampini torneranno a parlare di Angela Celentano, la bambina scomparsa sul Monte Faito nel ’96, e racconteranno anche la storia di Sergio Isidori, scomparso il 23 aprile 1979, all’età di 5 anni, da Villa Potenza, un paesino vicino a Macerata.

Nel corso della serata si tornerà a parlare anche della scomparsa di Roberta Ragusa, e si darà conto delle novità del caso dopo la comparsa di un nuovo testimone che afferma di aver visto Logli, in compagnia di un altro uomo, aggirarsi nella pineta della Bufalina, nei pressi di Torre del Lago, con un grande sacco nero.

Il settimanale a cura di Siria Magri torna anche sulla vicenda di Elisabetta Grande e di sua figlia Maria Belmonte. Le due donne di Castel Volturno, svanite nel nulla nel 2004, sono state ritrovate morte il 13 novembre 2012, murate nella villetta di Baia Verde in cui Domenico Belmonte, rispettivamente marito e padre, ha continuato a vivere in tutti questi anni. Si sono davvero suicidate, come la perizia medico-legale sembra dimostrare? L’appuntamento è per questa sera su Crimeblog per il consueto liveblogging della puntata.

Quarto grado puntata del 24 maggio

Quarto grado puntata del 24 maggio
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