Ore 12 – Berlusconi “anatra zoppa”. Ma la sinistra sbaglia ancora “la mira”

L’opposizione, la sinistra in particolare, cerca di battere un colpo. Ma quale opposizione, quale sinistra? Neppure di fronte a un premier logorato, “anatra zoppa”, trovano una linea comune. Il fronte non berlusconiano vive di riflesso gli alti e bassi del premier: non comprende la realtà del Paese perché non la vive. C’è una saldatura tra

L’opposizione, la sinistra in particolare, cerca di battere un colpo. Ma quale opposizione, quale sinistra?

Neppure di fronte a un premier logorato, “anatra zoppa”, trovano una linea comune. Il fronte non berlusconiano vive di riflesso gli alti e bassi del premier: non comprende la realtà del Paese perché non la vive. C’è una saldatura tra crisi politica (drammatica) e crisi sociale (drammatica).

Ma la sinistra non è neppure capace di mettersi attorno a un tavolo e tracciare una linea di convergenza, almeno una strategia a breve. La “grande manifestazione di popolo” di cui parla Dario Franceschini è legittima, ma rischia di arrivare a tempo scaduto, un minestrone riscaldato.

In mancanza di un progetto politico di governo, la protesta di piazza rischia di alimentare divisioni fra i partiti promotori, di diventare solo un rito che non coinvolge gli italiani e lascia tutto come prima.

Nella frantumata costellazione della sinistra senza identità, ognuno pensa a se stesso, cioè alla propria sopravvivenza. Ci si attarda ancora su dispute nominalistiche e si grida al regime che non c’è, come dimostra la bocciatura della Consulta di una legge scudo fondamentale per il capo del Governo, presunto “dittatore”.

E non si tesse quel filo politico cui far aggrappare l’”altra Italia” che c’è ma non trova la sponda politica: né di un partito, né, tanto meno, di una coalizione credibile e vincente.

Le “tute blu” dei metalmeccanici che oggi la Fiom Cgil porta in piazza sono una giusta risposta alla crisi devastante. I lavoratori devono rispondere uniti e non singolarmente con gesti disperati.

Ma è una risposta sindacale (per altro di un sindacato irresponsabilmente diviso) e non va strumentalizzata (come già la sinistra fa) sul piano politico.

La democrazia è regole e sostanza. Berlusconi, che ha la stoffa del sultano, finge di non saperlo. E la sinistra, che anche nei toni scimmiotta il Cav, lo ha dimenticato.