Elezioni 2013: i programmi degli “altri” partiti, dalla tassa sul tradimento alla civiltà rurale

Dal Voto di protesta al Partito Naturalista

di guido

Elezioni 2013: chi l’ha detto che la scelta è tra centrodestra, centrosinistra, centro? E che il voto di protesta si può convogliare solo su Grillo, Ingroia e Fermare il Declino? Alle prossime elezioni partecipa anche un esercito di partiti e movimenti che non hanno avuto spazio sui media, ma hanno fior fior di programmi che, per legge, hanno depositato al Viminale assieme ai simboli. E noi questi programmi siamo andati a leggerli, trovando delle vere e proprie chicche.

Gli “altri” partiti si possono suddividere in diverse categorie: ci sono quelli che si rifanno alle grandi ideologie ma ci tengono a contraddistinguersi dagli altri, così abbiamo molti movimenti che dicono di seguire il solco dei Popolari Europei, o gli estremisti duri e puri, da Casapound al Partito Marxista Leninista, da Rifondazione Missina ad Alternativa Comunista; poi ci sono i partiti locali, dal Movimentu Europeu Rinaschita Sadra al Partito del Sud e all’impronunciabile Die Freiheitlichen. Poi ci sono quelli non inquadrabili, e sono quelli più originali.

Parliamo per esempio del Partito Voto di Protesta – Diritto alla dignità, candidato premier Giuseppe Cirillo, che nel simbolo viene riportato come BEPPEciRILLO.IT, tanto per non farsi mancare niente e provare a confondersi con Beppe Grillo. Il suo un programma è di una sola pagina in 7 punti, tra cui ne spiccano due in particolare, il primo relativo a una tassa che a nessuno era ancora venuta in mente:

Istituzione della “Tassa sul tradimento” che consente col perdono di creare pace tra coniugi litigiosi e quindi salva la famiglia

Il secondo vuole invece risolvere il problema della violenza. Come fare? Con le buone maniere.

Istituzione di lezioni di corteggiamento per salvare i rapporti di coppia in una società in cui prevale l’arroganza, la prevaricazione e la violenza. I giovani di oggi devono capire che uomo e donna sono davvero uguali se si “incontrano” e non “scontrano”, e ciò può avvenire solo con le buone maniere.

Una buona fetta di movimenti si presenta contro le tasse e l’Europa. Tra questi c’è l’avvocato Alfonso Luigi Marra, già candidato alle primarie Pdl e noto per i suoi libri pubblicizzati in tv da personaggi del calibro di Sgarbi, Ruby e Sara Tommasi. Il programma del suo partito “Pas Partito d’Azione e Sviluppo – Fermiamo Le Banche & Le Tasse” si apre con questa constatazione:

PAS non è di destra perché la destra erra nel privilegiare l’individuo, né di sinistra, perché la sinistra erra nel sacrificarlo, né di centro, perché il centro è porsi a metà strada tra due errori.

E, a proposito di dichiarazioni d’intenti, la più colta è quella del Movimento Naturalista Italiano, che fa una lunga dissertazione letteraria sul naturalismo e sul verismo. Sfidiamo qualsiasi altro programma elettorale a parlare di Giovanni Verga, Gustave Flaubert ed Emile Zola. Infine c’è chi propone il ritorno alla civiltà rurale: è il Partito civiltà rurale sviluppo, che probabilmente nasce come risposta a chi i politici li vuole mandare a zappare la terra.

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