Afghanistan, attentato suicida a una moschea sciita a Kabul

Si tratta del terzo attacco kamikaze da luglio scorso solo a Kabul.

Nuovo attentato a Kabul, capitale dell’Afghanistan: la moschea sciita di Baqer-ul-uloom nel quartiere di Darul Aman è stata teatro di un attentato suicida che ha provocato 27 morti questo pomeriggio, 21 novembre 2016. I feriti sono almeno 35.

Il feroce attentato suicida ha colpito la comunità sciita durante la celebrazione di una festa religiosa nel quarantesimo giorno dell’Aschura che segna la fine del lutto per la commemorazione del martirio dell’Imam Ali e di 72 suoi seguaci, per mano delle truppe del califfo omayyade Yazid I. Un uomo con addosso dell’esplosivo si è fatto saltare in aria all’interno dell’edificio gremito di fedeli.

Drammatiche le testimonianze dei sopravvissuti. “Ci sono moltissime vittime, tra morti e feriti” dichiara un testimone oculare della strage. “Non c’è un spazio della moschea che non sia macchiato di sangue”.”Dov’è il governo?” si chiede un altro. “E perché se la prendono con un luogo di preghiera? Qui ci sono solo civili”.

Si tratta del terzo attacco kamikaze da luglio scorso solo a Kabul. I primi due sono stati rivendicati dai jihadisti del gruppo Stato islamico.