Treni Torino-Milano: carrozze fantasma, ritardi e pendolari allo stremo

Disagi crescenti a causa della mancanza di personale viaggiante

I viaggi ferroviari sul regionale Torino-Milano continuano a essere un incubo: le carrozze fantasma, i ritardi e la mancanza di personale hanno ridotto allo stremo i pendolari.

Il fenomeno delle carrozze fantasma, dall’episodicità di sette-otto anni fa, sta diventando un fenomeno sistematico: tre delle dieci carrozze previste dal contratto sottoscritto da Regione e Trenitalia nel 2011 (e con scadenza il prossimo 31 dicembre) vengono chiuse al pubblico. In un monitoraggio compiuto fra il 15 aprile e il 30 maggio dall’Agenzia della mobilità piemontese è emerso come il 44% delle 76 corse controllate presentasse “un numero di carrozze accessibili inferiore rispetto al numero previsto”.

La chiusura sistematica di 3 delle 10 carrozze comporta una riduzione di 80 posti sugli 840 a disposizione quando tutte le 10 carrozze agganciate alla pilotina sono aperte.

Ovviamente meno posti a sedere significano più gente in piedi, maggiori disagi nelle fasi di salita e discesa e ritardi sulla tabella di marcia. Conseguenze terminali di questo effetto-domino sono il peggioramento della vita professionale, familiare e privata.

Secondo l’Agenzia della mobilità piemontese il fenomeno è dovuto alla carenza di personale a bordo: quando il personale viaggiante scende al di sotto della soglia minima tre carrozze vengono chiuse.

Fra le cause della diminuzione del personale vi sono le aggressioni ai controllori aumentate in modo considerevole nel 2015 e nel 2016: per contrastarle il fenomeno si pensa di dotare le stazioni di tornelli, visto che quasi sempre gli aggressori sono passeggeri senza il biglietto.

Via | La Stampa