Sarah Scazzi: attesa per la decisione del tribunale del Riesame, il medico legale deposita la sua perizia

Dovrebbe arrivare entro domani la decisione del tribunale del Riesame sulla scarcerazione di Sabrina Misseri, in carcere dal 15 ottobre scorso con l’accusa di aver avuto un ruolo nell’omicidio della cugina Sarah Scazzi.Nel corso della lunga udienza di ieri, che si è conclusa in tarda serata, accusa e difesa hanno depositato una serie di documenti,


Dovrebbe arrivare entro domani la decisione del tribunale del Riesame sulla scarcerazione di Sabrina Misseri, in carcere dal 15 ottobre scorso con l’accusa di aver avuto un ruolo nell’omicidio della cugina Sarah Scazzi.

Nel corso della lunga udienza di ieri, che si è conclusa in tarda serata, accusa e difesa hanno depositato una serie di documenti, come confermato dalla Gazzetta Del Mezzogiorno:

La Procura ha presentato un promemoria di una quindicina di pagine con gli elementi salienti emersi dalle indagini, l’ordinanza con la quale il gip Martino Rosati ha rigettato la richiesta di perizia psichiatrica su Michele Misseri e la relazione preliminare del medico legale. Il collegio difensivo aveva già consegnato nella precedente udienza di martedì scorso i risultati di indagini difensive contenenti cinque testimonianze che minerebbero – secondo i difensori – la credibilità di Michele Misseri e di Mariangela Spagnoletti. La difesa ha aggiunto una memoria di 31 pagine, una relazione della psicologa e psicoterapeuta Cinzia Gimelli, consulente di parte, sulla psiche di Michele Misseri e le controdeduzioni di un medico legale di Torino, Enrico Risso, sulla relazione preliminare alla perizia consegnata da Strada.


In base a quest’ultima perizia, la causa della morte di Sarah Scazzi è da ricercare in una asfissia acuta, primitiva meccanica e violenta messa in atto mediante costrizione del collo con una cintura, la stessa cintura di cuoio indicata da Michele Misseri durante l’interrogatorio del 5 novembre scorso.

Come già emerso in passato, il medico legale non ha potuto accertare la violenza sessuale sul cadavere (episodio nuovamente confermato da Misseri), ma si è stabilito che la morte è avvenuta “nell’arco massimo di 2-3 minuti e senza offrire resistenza al suo aggressore».

Molto interessante è il punto che riguarda l’identità dell’assassino. Strada non è riuscito a stabilirlo, ma ha sottolineato che, nella ricostruzione del delitto effettuata dallo stesso Misseri, c’è stata incertezza nelle azioni:

si nota una certa incertezza nelle azioni e approcci al collo della vittima del tutto diversi da quello che ripropone il reperto anatomo-patologico. Solo alla fine, dopo aver avuto suggerimenti dal sottoscritto, il Misseri riesce a posizionare il foulard in modo corretto pur effettuando uno scambio di mani sulle due estremità che mettono in dubbio la presa e la rapidità di azione di un evento omicidiario»

L’ultima parola spetta ora al Riesame, che ha al massimo 48 ore di tempo per decidere sulla scarcerazione di Sabrina Misseri.

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