Calano gli omicidi, ma non la paura: l’Istat e le 100 statistiche per conoscere il paese

Le recenti elezioni, sia politiche che amministrative, le ha vinte chi ha puntato sulla sicurezza, cavalcando con più o meno dignità, il diffuso sentimento di paura della popolazione. Peccato che secondo l’Istat, le cose non vadano poi così male. La ricerca “100 statistiche per conoscere il paese” infatti, mostra uno spaccato non così inquietante come


Le recenti elezioni, sia politiche che amministrative, le ha vinte chi ha puntato sulla sicurezza, cavalcando con più o meno dignità, il diffuso sentimento di paura della popolazione. Peccato che secondo l’Istat, le cose non vadano poi così male. La ricerca “100 statistiche per conoscere il paese” infatti, mostra uno spaccato non così inquietante come poteva sembrare, ascoltando un qualunque telegiornale. Su questo link all’istituto di ricerca potete scaricare la ricerca integrale. Il Giornale ne parla in questo modo:

Diminuiscono gli omicidi, ma cresce la preoccupazione per la sicurezza. In Italia dal 2000 ad oggi si assiste ad una progressiva riduzione del numero di omicidi, che passano da 13,1 a 10,3 per milione di abitanti

In fondo nella penisola non ce la passiamo poi così male, visto che nella Comunità Europea siamo uno dei paesi più sicuri, o in cui quantomeno e poco probabile, malgrado il senso comune, passare all’altro mondo vittime di un omicidio:

Nel contesto europeo, l’Italia è uno dei Paesi più sicuri per numero di omicidi commessi: si colloca al di sotto della media europea (14 omicidi per milione di abitanti), in ottava posizione dopo Austria, Lussemburgo, Svezia, Germania, Malta, Slovenia e Repubblica Ceca. I Paesi con il maggior numero di omicidi sono le ex repubbliche russe del Baltico, Lituania, Estonia e Lettonia, che hanno indici rispettivamente pari a 118,3, 83,9 e 55,2 per milione di abitanti

In effetti, tempo fa anche il questore di Milano Vincenzo Indolfi aveva ricordato come i crimini, almeno nel capoluogo lombardo fossero in netta diminuzione – rispetto all’anno scorso, non al 2000 – segnali, numeri, dati puntualmente ignorati, quando va bene. Quando va male sfruttati per ottenere consenso. Il potere, da sempre si regge sulla paura.