Venezia: assalti a banche con esplosivo, sgominata banda con 11 arresti

Specializzati negli assalti ai laboratori orafi, nei furti alle casse continue di banche, uffici postali, ipermercati. Con quest’accusa sono finiti in manette 11 presunti componenti di una banda di rapinatori attiva in Veneto, Friuli Venezia Giulia, Molise, Marche, Lombardia ed Emilia Romagna. Un’associazione per delinquere finalizzata alla commissione di furti aggravati, riciclaggio e assalti con

di remar


Specializzati negli assalti ai laboratori orafi, nei furti alle casse continue di banche, uffici postali, ipermercati. Con quest’accusa sono finiti in manette 11 presunti componenti di una banda di rapinatori attiva in Veneto, Friuli Venezia Giulia, Molise, Marche, Lombardia ed Emilia Romagna. Un’associazione per delinquere finalizzata alla commissione di furti aggravati, riciclaggio e assalti con esplosivo.

La banda sarebbe composta da fiancheggiatori della ex “Mala del Brenta“. Circa 200 gli agenti di polizia impegnati nel blitz che arriva dopo un’ attività di indagine iniziata lo scorso gennaio e durante la quale sono stati documentati una ventina di colpi ad opera di soggetti pluripregiudicati, già al centro di diverse inchieste anche riguardanti la cosiddetta mafia del Brenta il cui ex boss, Felice Maniero, da questa estate è un uomo libero. Da Il SecoloXIX:

Con la fine dell’ultima misura restrittiva, il soggiorno obbligato, “faccia d’angelo” a 55 anni torna a essere un uomo come tutti gli altri. Anche se con un passato pesante, una scia di sangue che ha legato la sua banda a 17 omicidi registrati in Veneto negli anni Ottanta, oltre a due rapine miliardarie ai danni del Casinò di Venezia e dell’aeroporto Marco Polo di Tessera, dove era in partenza un carico di 170 chilogrammi d’oro. Senza contare le rocambolesche evasioni dai carceri di Fossombrone e Padova. Grazie alla sua collaborazione con la giustizia, decisa nel 1995, dopo l’ultima cattura, a Torino, Maniero si era visto infliggere una condanna definitiva a 17 anni di reclusione: 11 anni per associazione per delinquere di stampo mafioso, con rapine, traffico di droga e sequestri, e 14 per sette omicidi, dei quali il boss ne ha riconosciuti solo cinque. Lo status di collaboratore gli è valso il vantaggio del cumulo delle pene.

Via | Il Gazzettino