Pizzo Calabro, assenteismo al Comune: 7 arresti nell’operazione In-Dipendenti comunali

C’era chi andava a fare la spesa, chi ne approfittava per andare in palestra e chi non rinunciava a fare una capatina al mercato settimanale. Tutto rigorosamente nell’orario di servizio. È quanto hanno scoperto i carabinieri di Vibo Valentia che questa mattina hanno arrestato 7 dipendenti del Comune di Pizzo Calabro (VV) colti in flagranza

di remar


C’era chi andava a fare la spesa, chi ne approfittava per andare in palestra e chi non rinunciava a fare una capatina al mercato settimanale. Tutto rigorosamente nell’orario di servizio.

È quanto hanno scoperto i carabinieri di Vibo Valentia che questa mattina hanno arrestato 7 dipendenti del Comune di Pizzo Calabro (VV) colti in flagranza di reato: Antonella Averta di 38 anni, Rosa Maria Galeano di 59 anni, Antonio Maglia di 57 anni, Marcella Lo Schiavo di 41 anni, Bartolomeo Francesco Pascale di 62 anni, Sebastiano Belsito di 30 anni e Giuseppe Pizzonia di 55 anni.

Per loro e per altri 43 tra dipendenti comunali e Lsu denunciati le accuse contestate dalla Procura sono di truffa aggravata ai danni di un ente pubblico, falsità ideologica e altro. Paziente il lavoro dei carabinieri della locale stazione, diretti dal maresciallo Pietro Santangelo, che attraverso telecamere piazzate in punti strategici e pedinamenti hanno ricostruito gli spostamenti degli assenteisti.

Secondo gli investigatori su 95 dipendenti, 50 si assentavano regolarmente dal posto di lavoro. Alcuni impiegati sarebbero arrivati anche a segnarsi decine di ore al mese di straordinario. Un sistema ormai consolidato, cui non faceva caso più nessuno. I dipendenti uscivano per andare dal macellaio piuttosto che al supermercato e al ritorno portavano dentro gli uffici borse e buste della spesa, come se niente fosse.

Al momento della chiusura poi la solita scena – ripresa dalla telecamere – con pochi dipendenti che timbravano i badge per gli assenti. Addirittura i militari dell’Arma hanno potuto notare che molti dipendenti lasciavano i cartellini identificativi nei pressi della macchina segnatempo dove qualcuno di loro, a turno, si sarebbe occupato di vidimarli il giorno successivo.

Foto | Il Quotidiano della Calabria