Svezia, Malmoe: arrestato uomo sospettato di essere il killer degli immigrati

Un tipo solitario, taciturno. Così i vicini di casa descrivono il 38enne arrestato sabato sera dalla polizia svedese a Malmoe, nel sud del Paese, con l’accusa di omicidio e tentato omicidio. L’uomo è sospettato di essere il cecchino che negli ultimi dodici mesi ha preso di mira gli immigrati della città suscitando terrore tra la

di remar


Un tipo solitario, taciturno. Così i vicini di casa descrivono il 38enne arrestato sabato sera dalla polizia svedese a Malmoe, nel sud del Paese, con l’accusa di omicidio e tentato omicidio. L’uomo è sospettato di essere il cecchino che negli ultimi dodici mesi ha preso di mira gli immigrati della città suscitando terrore tra la comunità straniera di Malmoe e allarme nell’intera Svezia.

Gli investigatori avevano precisato a fine ottobre di essere sulle tracce di una sola persona indicata come presunto autore dell’omicidio di una ragazza di 20 anni, Trez West Persson – che si trovava in auto con un amico di colore sopravvissuto ai proiettili – e dei tentati omicidi di altri 7 immigrati. All’identificazione del sospetto la polizia sarebbe arrivata anche grazie alla testimonianza di un privato cittadino che l’aveva sentito parlare e aveva notato il suo “comportamento strano”.

Il “killer degli immigrati”, come lo ha ribattezzato la stampa, avrebbe agito spinto dalla xenofobia. Nel suo appartamento i poliziotti hanno trovato 2 pistole per le quali l’uomo aveva regolare porto d’armi. Lui al momento dell’irruzione degli agenti è rimasto tranquillo ma – come riporta Aftonbladet – si è detto estraneo alle accuse.

La popolosa comunità straniera di Malmoe potrà ora tirare un sospiro di sollievo. La polizia due settimane fa, aveva anche diramato un comunicato in cui raccomandava: “Se avete la pelle scura, dovrete essere estremamente cauti. Se fate parte di un gruppo a rischio, che significa di colore, dovrete evitare i luoghi solitari come le fermate degli autobus di notte”.

Sullo sfondo – a rendere il clima ancora più cupo per la comunità straniera svedese, il 14% della popolazione – le elezioni di settembre con l’entrata in parlamento, per la prima volta, della destra estrema e xenofoba rappresentata dal partito Democratici di Svezia (Sd).

Le indagini e gli interrogatori intanto proseguono mentre trapela che il presunto killer potrebbe essere coinvolto in analoghi episodi risalenti a diversi anni fa. “Lo abbiamo individuato dopo un paziente lavoro d’indagine, e soprattutto grazie alle testimonianze dei cittadini”, ha affermato ieri il procuratore di Malmoe.

Il cecchino agiva sempre con il favore della notte, prendendo la mira e facendo fuoco con armi di precisione da tetti o finestre poste ai piani alti. Secondo gli investigatori si sarebbe ispirato a “Laser Man”, Jan Ausonius, cecchino razzista che tra 1991 e il 1992, a Stoccolma e Uppsala, sparò contro 11 stranieri uccidendone uno e ferendo gravemente gli altri. Arrestato, venne condannato all’ergastolo nel 1994.

Via | Expressen