Sarah Scazzi: oggi la decisione sulla scarcerazione di Sabrina Misseri. Otto testimonianze potrebbero scagionarla

Giornata importante, quella di oggi, per Sabrina Misseri, in carcere dal 15 ottobre scorso con l’accusa di concorso in omicidio volontario ed occultamento di cadavere relativamente al caso di Sarah Scazzi.Dopo le ultime rivelazioni fatte da Michele Misseri, ne abbiamo parlato qui, oggi Sabrina arriverà davanti ai giudici del tribunale del Riesame che dovranno decidere


Giornata importante, quella di oggi, per Sabrina Misseri, in carcere dal 15 ottobre scorso con l’accusa di concorso in omicidio volontario ed occultamento di cadavere relativamente al caso di Sarah Scazzi.

Dopo le ultime rivelazioni fatte da Michele Misseri, ne abbiamo parlato qui, oggi Sabrina arriverà davanti ai giudici del tribunale del Riesame che dovranno decidere se tenerla in carcere oppure no.

Se la nuova confessione del padre Michele gioca a sfavore della giovane, i suoi legali sono pronti ad un colpo di scena: presenteranno le dichiarazioni di otto persone che potrebbero tirare Sabrina fuori dai guai e fornire nuove piste agli inquirenti.

Mentre suoi nuovi testimoni c’è assoluto riserbo, sono stati resi noti i punti deboli dell’indagine che i due avvocati, Vito Russo ed Emilia Velletri, evidenzieranno in tribunale.

1. Mariangela, secondo i due legali, ha del risentimento verso Sabrina, sempre per via di Ivano e per questo non può essere ritenuta una testimone genuina.
2. “in base ai tabulati ci sono soltanto otto minuti “liberi” per Sabrina, nei quali non fa né telefonate né manda messaggi. Troppo pochi, dicono, per ammazzare Sarah, salire in casa, svegliare il padre e riscendere giù in garage“.
3. quel pomeriggio del 26 agosto, giorno dell’omicidio di Sarah, Michele avrebbe più volte telefonato all’amico Cosimino, che abita proprio nell´area del pozzo. Che si sia fatto aiutare per disfarsi del corpo?
4. Valentina, l’altra figlia di Michele Misseri, ha dichiarato di aver incontrato il padre in carcere e di aver raccolto alcune confessioni: l’uomo avrebbe fatto tutto da solo, Sabrina non ha avuto alcun ruolo.
5. Michele, dopo aver cambiato più volte la versione dei fatti, si è dimostrato inattendibile.

Nel frattempo i carabinieri del Ris inizieranno in mattinata le analisi delle numerose cinture sequestrate in casa Misseri. Tra queste ci sarebbe anche quella di cuoio bianca, indicata dall’uomo come arma del delitto.

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