Massimo Carrera condannato per omicidio colposo

Bergamo: la vicenda relativa all’incidente stradale in cui Carrera fu coinvolto la notte di capodanno del 2011 e costato la vita a due ragazze di 23 anni.

di remar

L’ex giocatore di Atalanta e Juventus, e attuale responsabile del settore giovanile dei bianconeri Massimo Carrera, 48 anni, è stato condannato questa mattina dal tribunale di Bergamo a 2 anni e 6 mesi per duplice omicidio colposo. La vicenda, molti lo ricorderanno, è quella relativa all’incidente stradale in cui il tecnico rimase coinvolto la notte di capodanno del 2011, costato la vita a due ragazze: Chiara Varani, di Monasterolo del Castello, e Patrizia Paninforni, di San Giovanni Bianco, entrambe di 23 anni, in viaggio, come Carrera, lungo l’autostrada A4 tra Dalmine e Bergamo.

Il processo si è svolto con il rito abbreviato, la richiesta di condanna del pubblico ministero Monia Di Marco era stata più pesante: 3 anni e 4 mesi. Nell’incidente di quella tragica notte rimasero coinvolti anche altri due automobilisti: Paolo Braggino, condannato sempre stamattina a 2 anni e 4 mesi, e Paolo Bertacchini, che non aveva scelto l’abbreviato ed è stato rinviato a giudizio.

Le indagini dalla polizia stradale di Seriate (Bergamo) appurarono che quella notte al volante della Mercedes R che investì le due ragazze bergamasche, impegnate a loro volta a soccorrere altri feriti di un precedente incidente, c’era Massimo Carrera.

L’allenatore non riuscì a frenare l’auto in tempo per evitare di andare addosso alle altre vetture incidentate e quindi agli occupanti, scesi in strada dopo il primo impatto:

“Andavo piano, c’era anche mia figlia in auto con me in quel momento. Erano ferme in mezzo alla strada a fari spenti. Era tutto buio, non le ho proprio viste, sono distrutto”.

Una delle due ragazze morì sul colpo, l’altra poche ore dopo il suo ricovero in ospedale.

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