Sarah Scazzi: nuovi dettagli sulla confessione di Michele Misseri. “Sabrina ha ucciso Sarah, io ho nascosto il corpo e l’ho violentato”

Ci siamo già occupati ieri della nuova confessione di Michele Misseri, in carcere per l’omicidio di sua nipote Sarah Scazzi, uccisa lo scorso 26 agosto ad Avetrana.Ora, grazie alle nuove rivelazioni dell’uomo, secondo la procura di Taranto il quadro è completo, ben diverso da quello conosciuto fino a questo momento.Misseri, ne parlavamo ieri, ha rivelato


Ci siamo già occupati ieri della nuova confessione di Michele Misseri, in carcere per l’omicidio di sua nipote Sarah Scazzi, uccisa lo scorso 26 agosto ad Avetrana.

Ora, grazie alle nuove rivelazioni dell’uomo, secondo la procura di Taranto il quadro è completo, ben diverso da quello conosciuto fino a questo momento.

Misseri, ne parlavamo ieri, ha rivelato di non esser stato l’esecutore materiale del delitto, ma ha attribuito tutta la responsabilità a sua figlia Sabrina, in carcere dal 15 ottobre scorso.

Lui, mentre Sarah veniva uccisa da Sabrina con una cinta di cuoio bianca, stava dormendo. E’ stata la figlia a svegliarlo e dirgli di aiutarla.

Si legge su La Repubblica di Bari:

Tornando indietro di due mesi ha raccontato che quel giorno era rientrato a casa intorno alle 13,35. In casa dormivano tutti, sia Cosima sia Sabrina. Lui come al solito si è fatto da mangiare e poi si è addormentato sulla sdraio, perché quella da mesi era il suo letto. Dopo venti minuti circa è stato svegliato da Sabrina, mentre Cosima dormiva. «Papà scendi – gli ha detto Sabrina – è successo un casino». Misseri è corso giù nel garage. Subito sotto la rampa c´era Sarah stesa per terra con una cinta, la cinta bianca, stretta al collo. «Ma che hai combinato?» grida alla figlia. «Aiuto, fai presto che sta arrivando Mariangela», lo ha intimidito la figlia. «Non ti preoccupare – dice lui – mi prendo tutta la colpa io». Dopo qualche minuto Sabrina è salita in strada, Mariangela è arrivata. Ed è cominciato il Sarah Scazzi horror show.

A quel punto, mentre Sabrina e Mariangela hanno iniziato a cercare Sarah, Michele ha caricato da solo il corpo della giovane in auto ed è andato in contrada Mosca.

Nella nuova confessione, nonostante le indiscrezioni delle ultime settimane, Misseri ha ribadito la violenza sessuale sul corpo della giovane.

Quindi, secondo la sua ricostruzione, Misseri ha portato il corpo di Sarah in campagna, l’ha spogliato, ha bruciato i vestiti e l’ha violentato sotto l’albero di fico.

Subito dopo ha portato il corpo al pozzo, l’ha preso in braccio, ha spostato un grande masso ed ha calato giù il corpo della ragazza, imbracandola dalla gola con la corda di canapa che aveva nascosto nell’auto della moglie.

Questa nuova ricostruzione, secondo l’accusa, può ritenersi attendibile e martedì verrà tutto presentato al tribunale del Riesame che dovrà decidere sulla scarcerazione di Sabrina Misseri.

Domani mattina il medicole legale Luigi Strada analizzerà la corda e la cintura sequestrati durante il sopralluogo di ieri. La corda, secondo Misseri, è stato usata per calare il corpo di Sarah nel pozzo, mentre la cintura bianca sarebbe l’arma del delitto, ritrovata venerdì nella Seat Marbella di Misseri.

I legali di Sabrina Misseri, Vito Russo ed Emilia Velletri, continuano a ribadire l’innocenza della loro assistita, sostenendo che il racconto di Misseri rappresenta l’ennesima bugia detta dall’uomo.

Maggiori dettagli sul caso saranno resi noti nel corso delle prossime ore.

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