Roma: investe ed uccide un motociclista. Auto pirata è di proprietà di un diplomatico che gode dell’immunità

Incidente mortale a Roma, all’alba di lunedì: una Alfa Romeo 156 di colore grigio ha urtato un motociclista all’incrocio tra via Cernaia e via Goito, facendolo cadere.Il giovane, l’architetto 26enne Marco Bartoccioni, ha battuto la testa contro lo spigolo di un marciapiede. Nonostante il casco, l’impatto è stato fatale e Bartoccioni è deceduto poco dopo


Incidente mortale a Roma, all’alba di lunedì: una Alfa Romeo 156 di colore grigio ha urtato un motociclista all’incrocio tra via Cernaia e via Goito, facendolo cadere.

Il giovane, l’architetto 26enne Marco Bartoccioni, ha battuto la testa contro lo spigolo di un marciapiede. Nonostante il casco, l’impatto è stato fatale e Bartoccioni è deceduto poco dopo in ospedale.

L’autista dell’automobile non si è fermato a prestare soccorso e da quel momento gli agenti della polizia municipale del I Gruppo hanno iniziato l’indagine per risalire al responsabile.

Grazie alle testimonianze di alcune persone che si trovavano all’incrocio e alle immagini riprese da alcune telecamere della zona, l’automobile è stata identificata: si tratta della vettura di proprietà di un dipendente di una missione diplomatica del Sud America.

Ed è qui che entra in gioco l’immunità diplomatica, come confermato dal Ministero degli Affari Esteri, che rende il conducente esente dall’eventuale comminazione di sanzioni o pene.

Certo, non è detto che alla guida ci fosse il proprietario dell’auto ed è questo che le autorità stanno cercando di accertare. Questo il commento della sorella di Marco Bartoccioni:

Chi ha ucciso mio fratello abbia il coraggio di farsi vivo. Immunità o meno a noi non interessa, vogliamo sapere chi ha commesso questo gesto atroce. Marco era una persona eccezionale, stava rientrando a casa dopo essere stato da un amico a vedere un film, sappiamo che nessuno potrà farlo tornare indietro, ma ci auguriamo almeno che chi l’ha ucciso abbia il coraggio di farsi vivo. Non è ancora accertato chi ci fosse alla guida dell’auto intestata al diplomatico, per questo anche noi stiamo cercando testimoni.