Fallimento Alvi: Angelo Villani, ex presidente Provincia Salerno, accusato di bancarotta fraudolenta

Arresti domiciliari per Angelo Villani, ex presidente della provincia di Salerno dal 2004 al 2009. È accusato insieme alle due sorelle Elisa e Giovannina Villani e ad un’altra persona, Pagano Bartolomeo, di bancarotta fraudolenta aggravata dalla rilevante entità del danno patrimoniale. Le ordinanze, emesse dal gip presso il Tribunale di Salerno su richiesta della Procura

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Arresti domiciliari per Angelo Villani, ex presidente della provincia di Salerno dal 2004 al 2009. È accusato insieme alle due sorelle Elisa e Giovannina Villani e ad un’altra persona, Pagano Bartolomeo, di bancarotta fraudolenta aggravata dalla rilevante entità del danno patrimoniale.

Le ordinanze, emesse dal gip presso il Tribunale di Salerno su richiesta della Procura della Repubblica, sono state eseguite dal Nucleo di polizia tributaria della GdF di Salerno. La vicenda è quella relativa al fallimento dell’azienda di famiglia dei Villani, il gruppo “Alvi Spa” operante nella distribuzione alimentare, e della società “Sannio Discount Srl” facente parte del gruppo e attraverso la quale sarebbero stati commessi più fatti di bancarotta fraudolenta.

Secondo quanto sostenuto dagli inquirenti sono state poste in essere una pluralità di gravi condotte che avrebbero causato il progressivo svuotamento del patrimonio aziendale a tutto vantaggio di altre società del gruppo in modo da sottrarlo al ceto creditorio.

La bancarotta fraudolenta – per l’accusa – sarebbe stata realizzata grazie a una sistematica opera di svilimento del patrimonio aziendale, attraverso plurime distrazioni di merci, di attrezzature ed impianti, ma anche con il prelevamento degli incassi giornalieri di diversi punti vendita nel periodo immediatamente precedente la declaratoria di fallimento della società capogruppo Alvi Spa per un importo di circa 3 milioni di euro. Si legge su Il Nolano:

La condotta delittuosa si è concretizzata attraverso la dissimulazione degli assets aziendali, realizzata mediante operazioni di cessione e locazione a condizioni antieconomiche a favore di un soggetto giuridico, privo di una qualsiasi autonomia organizzativa e finanziaria, asservita al “Gruppo Alvi” per composizione societaria ed attività esercitata nel tempo.Tale modus operandi, privo di ogni valida ragione economica, ha avuto quale effetto, tra l’altro, quello di sottrarre cospicue disponibilità liquide dagli istituzionali canali bancari, ostacolando l’individuazione della successiva destinazione e del conseguente riutilizzo di tali somme.

Le misure cautelari di tipo personale hanno interessato i soggetti di cui sopra nei loro, rispettivamente, ruoli di: amministratore di fatto e dominus dell’intero Gruppo, VILLANI Angelo; legale rappresentante della “SANNIO DISCOUNT S.r.l.”, VILLANI Elisa; soggetto investito della gestione degli incassi, VILLANI Giovannina; legale rappresentante della società Al.Pa. srl che ha consentito la dissimulazione degli assets aziendali, PAGANO Bartolomeo.

Villani era stato eletto Presidente della Provincia di Salerno alle elezioni del 2004 in rappresentanza di una coalizione di centrosinistra. Da la Repubblica Napoli:

Alle amministrative dello scorso anno si era presentato da presidente della provincia di Salerno uscente, eletto nel 2004 con oltre il 51% dei voti, a capo di una coalizione di centrosinistra. Battuto dal deputato salernitano ex Alleanza nazionale, Edmundo Cirielli, Villani nell’estate 2009 assiste al suo declino soprattutto negli affari. A capo di un gruppo consolidato nella grande distribuzione alimentare, la Alvi Spa, con oltre 60 punti vendita in Campania e in Puglia e con centinaia di dipendenti (1.300 considerando l’indotto), Angelo Villani a dicembre 2009 tenta di salvare le società collegate con operazioni finanziarie che, però, finiscono nel mirino della procura della Repubblica di Salerno.

Sempre nel dicembre 2009 arriva la sentenza di fallimento e il tribunale di Salerno nomina un curatore per verificare i libri contabili e gestire anche le complesse vertenze lavorative. E sono proprio i trasferimenti di beni tra le varie società satelliti, la Super Alvi, la Iper Alvi, la Alvi Service per la logistica e la Alpa Spa, a finire nel mirino della procura salernitana. Gli investigatori del nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza hanno ricostruito gli intricati passaggi e accertato che le operazioni avrebbero consentito alla famiglia Villani di stornare dal fallimento circa tre milioni di euro, anche prelevando gli incassi degli ultimi giorni di attività di supermercati ancora aperti nel dicembre 2009.

Via | Pupia

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