Agguato a Bari, 3 morti: ucciso anche il figlio del boss Giuseppe Fiore

Vitantonio Fiore, figlio del boss del quartiere barese di San Pasquale, è stato ucciso oggi in un agguato in pieno giorno a Bari. Morti anche due suoi amici.

E’ salito a tre il numero delle vittime dell’agguato avvenuto stamattina alla periferia di Bari. Anche la terza persona ferita, il 30enne Antonio Romito, è deceduto a causa delle gravi ferite riportate. La seconda vittima, dopo Vitantonio Fiore, è Claudio Fanelli, deceduto poco dopo esser stato trasportato in ospedale.

Le indagini proseguono senza sosta e col passare delle ore prende sempre più corpo l’ipotesi che il destinatario dell’agguato fosse proprio il giovane Vitantonio Fiore. Il commando, armato di pistola calibro 9 e kalashnikov, è entrato in azione mentre il giovane, residente nel vicino quartiere San Pasquale, si trovava insieme ai due amici che, come lui, indossavano un giubbotto antiproiettile.

La strage arriva a poche settimane di distanza dall’omicidio di Giacomo Caracciolese, freddato a colpi di pistola lo scorso 5 aprile proprio nel quartiere San Pasquale. Gli inquirenti, che avevano già sospettato una nuova guerra tra clan, non escludono che tra i due episodi potrebbe esserci un collegamento.

Agguato a Bari, ucciso il 22enne Vitantonio Fiore

Agguato in pieno giorno a Bari, colpi di mitraglietta esplosi questa mattina in via Piemonte, nel quartiere San Paolo, che hanno lasciato dietro di esse due morti e un ferito. A perire sotto i colpi esplosi dai killer sono stati un giovane di 22 anni, Vitantonio Fiore, e un suo amico non ancora identificato, mentre una terza persona è rimasta ferita.

La dinamica dell’agguato non è stata ancora chiarita, quello che è certo è che tra i due giovani uccisi c’è il figlio di Giuseppe Fiore, presunto boss del quartiere barese di San Pasquale, condannato a 25 anni in via definitiva per duplice omicidio di Salvatore Filograsso e Michele Cristallo, entrambi uccisi a Barletta nell’estate del 1991.

Vitantonio Fiore, deceduto sul posto, aveva qualche precedente con la giustizia: nel febbraio 2011 era finito in manette con l’accusa di detenzione illegale di armi e di sostanze stupefacenti dopo una perquisizione nel suo appartamento, durante la quale fu ritrovata anche una pistola calibro 38 con matricola abrasa.

La seconda vittima, in corso di identificazione, è morta poco dopo il ricovero in ospedale. La terza persona ferita, un ragazzo di 30 anni, è ricoverato in ospedale in gravi condizioni. Sul posto sono ancora presenti i poliziotti e i carabinieri accorsi subito dopo la tragedia.

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