Grandi campioni: Stephen Moore, sabato l’ultimo atto

Il tallonatore dell’Australia ha annunciato che la sfida con la Scozia al Murrayfield sarà il suo ultimo match in carriera.

Aveva pensato di disputare ancora un’ultima stagione con i Queensland Reds nel Super Rugby, ma Stephen Moore ha cambiato idea e ieri ha annunciato che la sfida di sabato a Edimburgo contro la Scozia sarà il suo ultimo atto da giocatore. A 34 anni, 128 caps all’attivo, è il secondo australiano con più presenze in nazionale e il settimo giocatore a livello mondiale con più caps internazionali.

“Avevo iniziato a ragionare sulla mia vita dopo il rugby già da giugno, quando ho annunciato il mio addio al rugby internazionale a novembre. L’opportunità, però, si è presentata con sei mesi d’anticipo e, dunque, ho deciso che quello di sabato è il mio ultimo match – ha dichiarato Stephen Moore, che poi ha sottolineato –. Qualcuno una volta mi ha detto che l’ideale è volersi ritirare verso qualcosa, e non da qualcosa, e credo che queste siano veramente parole sagge”.

Stephen Thomas Moore è nato in Arabia Saudita da genitori irlandesi ed è cresciuto a Galway, in Irlanda, da bambino. A cinque anni, nel 1988, la famiglia si è trasferita in Australia e si è stabilita nel Queensland. Moore ha studiato a Brisbane ed è entrato nel club di rugby dell’Università del Queensland, presso cui ha anche conseguito la laurea in scienze. Nel 2003 esordisce nel Super Rugby con la maglia dei Queensland Reds, mentre l’esordio con i Wallabies è datato giugno 2005 contro le Samoa. Da allora, come detto, altri 127 caps (129 il computo finale per lui sabato dopo il match con la Scozia, ndr.) e ha disputato tre Coppe del Mondo, conquistando un secondo (2015) e un terzo (2011) posto.

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