Italia – Argentina: O’Shea “Frustrati per il risultato”

Al termine della sconfitta contro l’Argentina il CT dell’Italrugby Conor O’Shea e il capitano azzurro Sergio Parisse hanno risposto alle domande dei giornalisti presenti durante la conferenza stampa di fine partita.

Frustrati per il risultato, soddisfatti per l’impegno messo in campo dagli azzurri, ma consci che la strada – come sempre – è ancora lunga. E’ un postpartita difficile per Conor O’Shea e Sergio Parisse che, probabilmente, fino a poco più di 10 minuti dalla fine si aspettavano un altro risultato a Firenze. Ecco le loro parole in conferenza stampa.

Conor, avevi detto che ci sarebbe voluto pazienza. Per un’ora è stato così, poi però alla fine loro forse hanno aumentato il ritmo.
“Sono frustrato in questo momento, non voglio parlare molto degli ultimi 10 minuti della partita, prima di allora siamo stati molto vicini. E’ stata una partita dove abbiamo avuto un buon gioco al piede, ma è frustrante uscire così dopo una buona difesa e una buona mischia che ha mostrato lo spirito del gruppo”.

Conor, è frustrante perché sicuramente l’Italia ha giocato una buona partita per oltre un’ora, ma non ha segnato. Contro Fiji abbiamo anche faticato, il problema oggi dell’Italia è soprattutto quello di creare occasioni di meta?
“Abbiamo avuto le opportunità anche oggi, ma non siamo riusciti a sfruttarle. Se non segni, poi arrivano a mancare le energie, la differenza era minima tra le due squadre. Ci sono cose che dobbiamo imparare velocemente, giochiamo un rugby di alto livello, ma il risultato è fasullo, le prestazioni delle due squadre erano molto vicini”.

Complessivamente, sei convinto dei cambi fatti?
“Sergio ha detto negli spogliatoi che era fiero dei giovani, da Minozzi a Licata hanno giocato benissimo quando sono entrati in campo”.

Qual è stato il momento in cui è cambiato il match, Sergio?
“E’ stato un match molto chiuso, con molta indisciplina. Loro sono stati molto bravi nei punti d’incontro a rallentarci e abbiamo subito un paio di falli contro per tenuto. Probabilmente la loro seconda meta ha mentalmente fatto male alla squadra”.