Attentati Bruxelles: superstiti rischiano danni permanenti all’udito e alla memoria

La stampa belga ha ascoltato i medici che stanno curando le vittime degli attentati di Bruxelles

I feriti degli attacchi terroristici di Bruxelles non sono in pericolo di vita, ma rischiano di accusare danni psico-fisici per tutta la vita. Almeno il 25% di loro potrebbe riportare problemi di udito e di equilibrio, e una parte di loro anche disturbi legati alla perdita della memoria.

A dare la notizia è il quotidiano Dernière Heure, che ha raccolto i parerei dei medici che stanno curando i feriti. A tale riguardo, Naima Deggouj, uno dei dottori della Clinica universitaria di Saint-Luc, ha dichiarato:

“Non è tanto l’intensità del rumore, ma il movimento d’aria connesso all’esplosione a creare lesioni. Più si era vicino alla bomba, più il pericolo aumenta. Anche perché, negli ambienti chiusi, come in aeroporto o nella metro, l’onda d’urto riflessa sulle pareti si amplifica. Il problema riguarda in maniera diversa le varie persone ed è comunque legato alla sensibilità individuale del timpano”

Altri disturbi dell’udito possono verificarsi sui sopravvissuti: vertigini o sensazione di galleggiamento. In ogni caso, i trattamenti sui pazienti vengono effettuati caso per caso, a seconda della lesione riportata. Si può optare per interventi chirurgici, farmacologici o per la camera iperbarica. Ad alcuni sono stati applicati anche degli apparecchi acustici.

A tutto ciò si accompagnano anche possibili disturbi psicologici. La rimozione dell’evento traumatico può causare guasti alla memoria. Questi possono essere permanenti o presentarsi come amnesie episodiche.

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