Madeleine McCann, Scotland Yard: “20 nuovi sospetti”, ma il Portogallo non riapre le indagini

Scotland Yard sostiene di avere nuovi elementi sulla scomparsa di Madeleine McCann, ma le autorità portoghesi non possono riaprire il caso se non in presenza di prove.

A sei anni di distanza dalla scomparsa di Madeleine McCann le le speranze di ritrovarla in vita non si sono ancora affievolite. Le indagini delle autorità portoghesi sono chiuse da anni, ma Scotland Yard non ha mai smesso di occuparsi del caso, anche se tutto quello che possono fare è analizzare a fondo la documentazione inviata dal Portogallo e confrontarla con quella in loro possesso.

In queste ultime ore gli investigatori inglesi hanno rivelato di aver identificato nuove piste e di aver spulciato quelle già battute ed aver trovato nuovi elementi, dettagli e particolari mai approfonditi prima che, secondo loro, potrebbero portare al ritrovamento della bimba scomparsa nel nulla a Praia da Luz il 3 maggio 2007.

Non solo elementi, ma addirittura sospetti. Sarebbero almeno 20 le nuove persone sospettate da Scotland Yard che meriterebbero di essere interrogate. C’è un problema: le autorità portoghesi non possono riaprire il caso in assenza di prove – che in questo caso non ci sono, si tratta di indizi e supposizioni – e le autorità inglesi non hanno la giurisdizione per investigare in Portogallo.

L’unica scappatoia che permetterebbe a Scotland Yard di agire su territorio portoghese sarebbe quella di indagare su un sospettato inglese. Se gli inquirenti riuscissero a collegare la scomparsa di Madeleine ad un cittadino inglese potrebbero recarsi in Portogallo per tutti gli accertamenti necessari. Ma non è questo il caso.

Non ci sono certezze che tra le 20 “persone di interesse” identificate da Scotland Yard ci siano i rapitori della bimba, si tratta principalmente di persone che secondo gli inquirenti non hanno raccontato tutto ciò che sapevano e un loro nuovo interrogatorio potrebbe servire almeno per eliminarli dal quadro.

I vertici delle due forze di polizia sono in trattativa. Giusto ieri una delegazione di alto livello di Scotland Yard è volata in Portogallo per discutere della situazione, ma cosa è emerso da quell’incontro non è stato ancora diffuso.

La famiglia della bimba, intanto, si è detta “molto incoraggiata” da questi ultimi sviluppi e sperano vivamente che il Portogallo decida di collaborare.

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