Cassino, omicidio avvocato Massimo Pallini: si costituisce Natalino Di Mambro

Si è costituito l’uomo che ieri a Cassino (Frosinone) ha ucciso a colpi di pistola l’avvocato civilista Massimo Pallini. Natalino Di Mambro, 62 anni, nel tardo pomeriggio di ieri, accompagnato dal suo legale, si è presentato nella caserma dei Carabinieri dove avrebbe anche consegnato l’arma usata nell’omicidio. Ieri pomeriggio l’uomo si era recato nello studio

di remar


Si è costituito l’uomo che ieri a Cassino (Frosinone) ha ucciso a colpi di pistola l’avvocato civilista Massimo Pallini. Natalino Di Mambro, 62 anni, nel tardo pomeriggio di ieri, accompagnato dal suo legale, si è presentato nella caserma dei Carabinieri dove avrebbe anche consegnato l’arma usata nell’omicidio.

Ieri pomeriggio l’uomo si era recato nello studio del professionista di 42 anni, molto noto nell’ambito forense. “Devo solo dire una parola all’avvocato” ha detto agli altri clienti. Poi ha aperto la porta della stanza ed ha esploso quattro colpi di pistola a bruciapelo. Tre hanno raggiunto Pallini al torace, l’altro al collo.

L’omicida è poi fuggito tra gli sguardi sconvolti dei testimoni. Incrociando un’altra persona sulla porta dello studio avrebbe anche detto “non entri, c’è troppa gente”.

“Forse un cliente si è voluto vendicare per una causa andata male, altro non mi viene davvero in mente” aveva detto ieri il cognato del legale. Scrive Affari Italiani sul movente dell’omicidio:

Massimo Pallini (…) e’ stato assassinato per motivi legati a un’asta giudiziaria.Natalino Di Mambro, 62anni, ieri mattina, appresa la notizia di aver perduto partedei suoi beni, ha ritenuto colpevole il legale della sua rovina e si e’ recato in un’armeria di Cervaro dove ha acquistato unapistola Glock 9×21. (…) Agli investigatori guidati dal vicequestore Carlo Bianchi il pensionato metalmeccanico, residente a Sant’Elia Fiumerapido,ha raccontato di una vera persecuzione nei suoi confronti e della disperazione provata quando ha capito che i suoi beni erano stati venduti.

Il presidente dell’Ordine degli avvocati di Cassino Giuseppe Di Mascio ha parlato di “un gesto inspiegabile che getta paura un po’ su tutti gli avvocati di Cassino, ma anche d’Italia. Non è la prima volta che accade un episodio violento del genere nei confronti di un avvocato”.

Di Mascio ricorda la vittima come “una persona mite, educata e generosa. Questo atto violento e brutale cozza con la sua indole. Non riesco nemmeno a immaginare un suo comportamento che possa aver provocato una reazione del genere”.

Via | Il Messaggero