Mondiali femminili: Italia, vincere non basta

Per centrare l’obiettivo di giocarsi il quinto posto le azzurre dovranno battere la Spagna, ma potrebbe non bastare.

Battere la deludente Spagna per centrare la prima vittoria mondiale. Ma vincere nettamente, possibilmente con il bonus offensivo e con una differenza punti importante. E poi “gufare” l’Australia perché perda o, quantomeno, vinca male contro il Giappone. Solo così l’Italdonne potrà centrare quello che era l’obiettivo dichiarato alla vigilia da Sara Barattin, cioè accedere al tabellone che vale un posto dal 5 all’8 nella classifica finale.

Tagliata ormai fuori, ovviamente, per le semifinali, l’Italia deve chiudere al terzo posto nel girone, cioè battere la Spagna, ma anche chiudere come una delle due migliori terze. E con Galles-Hong Kong in programma è evidente che le britanniche conquisteranno il miglior terzo posto contro le scarse asiatiche, mentre l’Italia si giocherà tutto con Australia o (più improbabile) Giappone. Nipponiche e australiane si sfideranno domani e al momento entrambe sono a zero punti come l’Italia.

L’Australia ha una differenza punti di -50, il Giappone di -68 e l’Italia di -55. I calcoli sono presto fatti. In caso di vittoria azzurra prima conterà il bonus e, in caso di ulteriore parità, la differenza punti. L’Italia, dunque, dovrà in primis cercare le quattro mete e poi sperare di segnare sei punti in più di differenza rispetto alle australiane. Missione durissima, ma che fa la differenza tra un mondiale che si potrà definire in linea con gli obiettivi e uno negativo.