Sarah Scazzi: si sono svolti gli accertamenti del Ris, qualche risultato già nel fine settimana

Ancora novità sul delitto di Sarah Scazzi: si sono svolti ieri gli accertamenti tecnici non ripetibili sui rilievi e sui reperti relativi alla morte della quindicenne, a cui hanno preso parte, oltre ai carabinieri del Ris, l’ex comandante dei Ris generale Luciano Garofano, consulente della famiglia Scazzi, il medico legale Luigi Strada, incaricato dalla procura,


Ancora novità sul delitto di Sarah Scazzi: si sono svolti ieri gli accertamenti tecnici non ripetibili sui rilievi e sui reperti relativi alla morte della quindicenne, a cui hanno preso parte, oltre ai carabinieri del Ris, l’ex comandante dei Ris generale Luciano Garofano, consulente della famiglia Scazzi, il medico legale Luigi Strada, incaricato dalla procura, l’anatomopatologo Carla Vecchiotti, consulente di Sabrina Misseri e l’avvocato Daniele Galoppa, difensore di Michele Misseri.

I risultati, almeno in parte, potrebbero già essere resi noti nel fine settimana. Garofano, consulente della famiglia della giovane, ha già anticipato qualcosa alla stampa:

Ci sono una serie di reperti che possono essere esaminati anche per capire se ci può essere l’arma del delitto. Sono tracce molto difficili da analizzare, ma io credo che per la parte biologica, quindi le tracce relative all’eventuale violenza sessuale, e anche quelle sull’auto, potremo averle entro fine settimana. Ci saranno risposte obiettive e tasselli fermi che potranno consentire agli inquirenti di stabilire chi dice la verità e chi no.


Tra gli indizi emersi nelle ultime ore, si legge su La Gazzetta Del Mezzogiorno, c’è un’impronta, che potrebbe essere di sangue, sulla sdraio di Michele Misseri, quella in cui l’uomo era solito dormire, e un’altra impronta, non digitale, trovata sul vetro posteriore della Seat Marbella usata da Michele Misseri per trasportare il cadavere della nipote.

Tra i reperti sottoposti ad analisi ci sono anche tre pezzi di corda, e si spera che almeno uno di questi possa rivelarsi come quella usata per strangolare Sarah. Una delle corde è stata trovata in auto di Michele Misseri, un’altra nel trattore parcheggiato vicino alla veranda della casa ed una terza all’interno del garage. Misseri ha detto una prima volta di aver buttato la corda in un cassonetto ed una seconda volta di averla bruciata: sta di fatto che finora l’arma del delitto non è statao ancora ritrovata.

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