Furti di benzina tra Ventimiglia e la Costa Azzurra

Tutti ci abbiamo pensato. Io di sicuro. Fai il pieno, e vedi quelle cifre: 67 euro. E pensi:”Adesso scappo”. Invece poi il poliziotto che abbiamo nella testa ci impedisce di fare quello che tanto vorremmo essere in alcuni istanti della nostra esistenza: dei delinquenti, e in tutto ciò, farla franca, è chiaro. Fa sorridere questo

Tutti ci abbiamo pensato. Io di sicuro. Fai il pieno, e vedi quelle cifre: 67 euro. E pensi:”Adesso scappo”. Invece poi il poliziotto che abbiamo nella testa ci impedisce di fare quello che tanto vorremmo essere in alcuni istanti della nostra esistenza: dei delinquenti, e in tutto ciò, farla franca, è chiaro. Fa sorridere questo pezzo de La Stampa, sui furti di benzina nelle stazioni di servizio:

Tra la frontiera italiana, Ventimiglia e Saint Raphael dove transitano i convogli dei tir ormai è clima da si salvi chi può, si invocano le scorte poliziesche, le piazzole di sosta militarizzate. E si grida al disastro economico prossimo venturo delle imprese di trasporto. I dati danno ragione ai catastrofismi, l’offensiva dei solerti e indaffaratissimi pirati del gasolio è aumentata negli ultimi mesi del duecento per cento, la media di abbordaggi portati a banditesco successo si aggira sulla dozzina a settimana. E soprattutto come accadeva per i convogli dell’oro nel Caribe nessun arresto, nessun indizio dove il bottino sparisca e sia poi rimesso sul mercato.

Come fanno? Semplice, di notte, quando il camionista giustamente si riposa, assaltano l’autocisterna. Usano una pompa elettrica per risucchiare il gasolio, e via. Roba da Mad Max, fantastico; qui sopra un montaggio di alcune spettacolari scene della trilogia ucronica con Mel Gibson. Colonna sonora notevolissima: Ace of Spades, dei Motorhead.