Messico: rivolta nel carcere di Monterrey. Almeno 30 morti

Un gruppo di detenuti ha cercato di scappare da un carcere messicano appiccando un incendio. Almeno 30 morti e 70 feriti

Questa notte i detenuti del carcere messicano di Monterrey, stato di Nueva Leon, hanno cercato di portare a termine un tentativo di fuga. I carcerati hanno dato vita ad una rivolta, che si è risolta in una carneficina. Nessuno è riuscito ad evadere alla fine dal penitenziario, ma si registrano almeno 30 morti (secondo alcune fonti 50) e circa 70 feriti.

Secondo fonti della polizia, riprese da tutte le agenzie internazionali, un gruppo di reclusi avrebbe dato volontariamente alle fiamme un settore del carcere, utilizzando vecchi mobili e immondizia. L’idea era quella di attirare lì le guardie e aprirsi così una via di fuga.

Quello che non è chiaro, però, è se i morti sono stati provocati dagli scontri con le forze dell’ordine o dall’incendio. I familiari dei detenuti, intanto, sono assiepati fuori dal carcere e chiedono notizie e verità su quanto accaduto.

Tra le vittime non ci sarebbero solo detenuti, ma anche parenti. A tale riguardo, fonti anonime del corpo di sicurezza evidenziano che l’incendio sarebbe stato appiccato nelle vicinanze dell’area riservata alle visite. Dunque, non è escluso che anche donne e bambini in visita ai parenti abbiano perso la vita.

La protesta all’esterno del carcere sta montando. Ma il governo di Nueva Leon, al momento, si è limitato a confermare che la battaglia tra secondini e detenuti si è conclusa all’1.30 di oggi.