Affaire Padovani: l’estremo dribbla Gavazzi e le polemiche

Il giocatore azzurro, in procinto ad andare a Tolone, chiarisce la questione del suo contratto con le Zebre.

Lunedì sarà a Tolone, “una sorpresa incredibile” come aveva detto ai nostri microfoni l’altro giorno a Milano. Un accordo raggiunto in poco più di 24 ore e che, come ci diceva l’altro giorno, non contiene clausole che gli impediscano di rispondere alla chiamata azzurra. Ma il futuro di Edoardo Padovani non piace ad Alfredo Gavazzi che, come riportavamo ieri, ha dichiarato che “credo che Padovani debba rispettare il contratto. Con lui sono stato risoluto. Al rugby italiano deve qualcosa”. Quindi?

Quindi, in primo luogo, bisogna smentire il resto della frase di Alfredo Gavazzi, che non avevamo riportato. “Quando ha lasciato Treviso gli abbiamo trovato spazio alle Zebre” ha detto il numero 1 Fir. Ma Padovani a Treviso non ha mai giocato, lo ha fatto a Mogliano, che sì è vicino, ma non è Treviso. E, poi, sinceramente affermare – come fa Gavazzi – che “gli abbiamo trovato spazio”, come se Padovani fosse un povero sfigato in mezzo alla strada cui è stata regalata un’occasione è – anche fosse vero – di cattivo gusto. Ma tant’è. Sono parole e, lo sappiamo, nel rugby italiano se ne dicono tante.

Più interessanti quelle che, invece, Padovani ha rilasciato a Il Grillotalpa ieri. “Appena ho saputo, assieme a tutti i miei compagni di squadra, dagli organi interni che la Società Zebre Rugby ssd a rl non avrebbe proseguito la propria avventura nel PRO12 ho chiesto al mio procuratore di attivarsi per trovare una soluzione all’estero: questo accadeva mercoledì 14 giugno e un giorno dopo, giovedì 15 giugno, è arrivata la proposta di Tolone, che ho accettato in 2 millesimi di secondo” dice Edoardo. Che poi affonda il colpo e nel mirino c’è, appunto, Alfredo Gavazzi.

“Io avevo un accordo con le Zebre Rugby, accordo che non avrei avuto problemi a rispettare fino alla scadenza naturale visto che sono una persona corretta e che i miei genitori mi hanno sempre insegnato che gli impegni presi vanno onorati fino in fondo. Però, abbiate pazienza, io con quella che sarà la nuova Società non ho mai preso alcun tipo di accordo […] E non tollero che chicchessia definisca scorretto il mio comportamento o quello del mio procuratore, come qualcuno ha già fatto” dice Padovani. E, quindi?

“In ogni caso il mio vecchio contratto con le Zebre è a oggi risolto a ogni effetto di legge avendo io azionato in data 17 giugno la clausola risolutiva prevista dallo stesso accordi. Pertanto, a quanto mi riferisce il mio avvocato e procuratore è venuta meno qualsivoglia tipo di obbligazione nei confronti delle Zebre – spiega l’estremo, che poi chiarisce –. Da lunedì mi trasferirò a Tolone in attesa del nulla osta che mi auspico di cuore la FIR vorrà rilasciare; in caso contrario io e il mio nuovo club abbiamo convenuto che ci rivolgeremo agli organi competenti presso World Rugby per ottenere quanto giusto e legittimo”. Perché una nuova polemica e nuovi scontri il rugby italiano, e chi lo comanda, non se li volevano certo far sfuggire.

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