Italrugby: O’Shea “Imparare a mettere punti sul tabellone”

Il ct azzurro parla alla vigilia del tour che vedrà gli azzurri affrontare Scozia, Fiji e Australia.

Alla vigilia della partenza per il tour estivo – domani l’Italrugby vola a Singapore per il test-match del 10 giugno contro la Scozia – Conor O’Shea incontra la stampa all’NH Vittorio di Roma, quartier generale scelto dalla Nazionale per i giorni che precedono la lunga trasferta verso Oriente. Prima di incontrare in serata l’Assessore allo Sport della Capitale Daniele Frongia al Campidoglio, in vista della tradizionale cena pre-tour con gli sponsor di FIR, il tecnico irlandese traccia gli obiettivi delle prossime settimane e dei prossimi due anni e mezzo che portano ai Mondiali giapponesi.

“Abbiamo apportato e stiamo apportando i cambiamenti di cui il rugby italiano ha bisogno, consapevoli che non tutto possa essere cambiato dall’oggi al domani. Ma abbiamo imboccato la giusta via e nelle settimane che ci aspettano voglio concretizzare le opportunità che ci si pareranno di fronte. Al 6 Nazioni in quattro delle cinque partite non sempre ci siamo riusciti” le parole di Conor.

Esclusa la sconfitta interna contro l’Irlanda, nelle altre gare sono stati per il ct alcuni episodi non sfruttati a penalizzare oltremodo gli azzurri nei passivi finali: “Avremmo potuto rimanere maggiormente a contatto nel punteggio, dobbiamo imparare a mettere punti sul tabellone quando ne abbiamo la possibilità. La mentalità e l’approccio positivi degli ultimi mesi non sono cambiati, ma dobbiamo segnare quando ne abbiamo la possibilità. La fiducia verrà di conseguenza”.

A Singapore il 10 giugno contro la Scozia ed il 17 a Suva contro Fiji le condizioni meteo rappresenteranno una componente importante del match, ma O’Shea non sembra preoccuparsene: “Lavorare al caldo di Roma in questi giorni è un buon avvicinamento alle prossime settimane. Fa molto caldo e abbiamo lavorato duro per mettere le basi in vista della settimana prossima, quando ci focalizzeremo maggiormente sulla preparazione specifica alla gara con la Scozia”.

L’Italia parte per il tour con un gruppo giovane, con molti senatori a riposo ed una media di 15 caps per giocatore, con ben sei esordienti: “Il capitano per la prima partita è stato scelto, lo so io e lo sa il diretto interessato, la squadra ancora non è al corrente della scelta. E’ una grande chance per vedere, con Parisse e gli altri veterani a riposo, quali sono le leadership che possono emergere all’interno del gruppo”.

Come sempre, il ct chiude con il sorriso il suo incontro con i media e martedì svelerà la formazione titolare per la gara contro gli highlanders: “Al Mondiale mancano due anni e quattro mesi, ventiquattro partite: questo tour segna una nuova tappa della nostra sfida, del nostro percorso per superare la fase a gironi dei Mondiali in Giappone. Non vedo l’ora di partire”.