Messico: 20 morti in feroci scontri durante il week end

Fine settimana pesantissimo per quanto riguarda la lotta ai cartelli della droga in Messico: sono almeno venti i morti in cruente sparatorie collegate ai narcotrafficanti e al loro tentativo di controllo del territorio.L’episodio più violento è avvenuto a Petlalan nello stato di Guerrero dove più di 60 membri di una gang, nel tentativo di uccidere

di elvezio

Fine settimana pesantissimo per quanto riguarda la lotta ai cartelli della droga in Messico: sono almeno venti i morti in cruente sparatorie collegate ai narcotrafficanti e al loro tentativo di controllo del territorio.

L’episodio più violento è avvenuto a Petlalan nello stato di Guerrero dove più di 60 membri di una gang, nel tentativo di uccidere un dirigente degli allevatori, hanno sterminato 9 persone ferendone molte altre. I criminali, armati di ak-47 e altre armi d’assalto hanno falcidiato tutti i presenti in una azienda agricola.

Lo Stato risponde nella maniera consueta, dislocando sempre più esercito e polizia nelle zone calde con cifre che più che legate alla lotta al narcotraffico sembrano quelle di uno scontro militare fra due nazioni: 36.000 soldati e parecchie migliaia di poliziotti sono in movimento in questi giorni.

Particolare attenzione è riservata a Sinaloa che è reputata il rifugio del celebre Joaquin “El Chapo” Guzman, re incontrastato del commercio di cocaina. Personaggio tanto letale quanto pittoresco, El Chapo è evaso nel 2001 da un carcere di massima sicurezza e da allora in una lenta ma inesorabile scalata è riuscito a soppiantare i colombiani nel traffico di droga verso gli USA.

Famosi sia i suoi comportamenti in pubblico (quando entra nei ristoranti fa sequestrare dai suoi uomini tutti i telefonini dei presenti e quando esce paga la cena a tutti i clienti) sia per i suoi accorgimenti di sicurezza che gli hanno garantito la sopravvivenza a parecchi attentati. Si dice che cambi cellulare dopo ogni singola telefonata e che paghi milioni di dollari alla polizia locale per rendere sicuri i suoi spostamenti.

Joaquin Guzman è il responsabile numero uno per la recrudescenza degli episodi di violenza e proprio il suo tentativo di dominare ogni tipo di narcotraffico della zona lo ha portato a feroci scontri, per ora vinti, con i cartelli rivali dei Los Zetas, del Golfo e di Juárez/Tijuana. Nel video, un esempio di scontro a fuoco fra esercito e narcos.

Fonte: Instablog

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