‘Ndrangheta, il boss Giuseppe Pesce si è costituito

Giuseppe Pesce, giovane reggente dell’omonima cosca di Rosarno, si è costituito ieri sera dopo tre anni di latitanza. Deve scontare 16 anni di carcere per associazione mafiosa.

E’ finita per sua volontà, dopo tre anni, la latitanza del boss Giuseppe Pesce, 33 anni, reggente dell’omonima cosca di Rosarno, Reggio Calabria. Ieri sera, mentre ormai il cerchio si stava stringendo intorno a lui, Pesce ha deciso di costituirsi e a sorpresa si è presentato dai carabinieri di Rosarno.

Immediati l’arresto e il successivo trasferimento nel carcere di Palmi, dove il boss deve cominciare a scontare una condanna a 16 anni di carcere emessa il 3 maggio al termine del processo All Inside, l’ultimo capitolo di una importante operazione condotta ormai tre anni fa proprio contro la cosca Pesce.

L’accusa per il boss è di associazione mafiosa. Nell’aprile 2010, quando scattò l’operazione All Inside che portò all’arresto di oltre 30 persone affiliate al clan Pesce, il giovane reggente era riuscito a sfuggire alla cattura ed era entrato in latitanza. Al momento di costituirsi Giuseppe Pesce avrebbe motivato la sua decisione dicendosi stanco di scappare:

Basta, sono stanco di scappare, meglio finirla qui.

Ad accompagnarlo nella caserma dei carabinieri di Rosarno ci hanno pensato i suoi due legali, Gregorio Cacciola e Benito Infantino.

Foto © TMNews

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