Mario Monti a Pomeriggio Cinque: “Con l’eliminazione e il rimborso dell’Imu, tra un anno chiameranno un altro professore”

L’intervista a Mario Monti a Pomeriggio Cinque.

Mario Monti, il leader della coalizione di centro e candidato premier per le prossime elezioni politiche, è stato intervistato oggi dal giornalista Claudio Brachino, all’interno del programma pomeridiano di Canale 5, Pomeriggio Cinque.

Monti è stato largamente interrogato sull’Imu, la tassa sulla prima casa introdotta proprio dal suo governo tecnico. Queste sono le intenzioni di Monti in caso di elezione:

Sull’Imu, penso che sia ora possibile essere più leggeri. Il nostro programma dice che per favorire i redditi più bassi, le famiglie e gli anziani, aumenteremo la detrazione sulla prima casa da 200 a 400 euro, raddoppiando le detrazioni per figli a carico da 50 a 100 euro per figlio, introducendo una detrazione di 100 per anziani soli e con disabilità. Altri propongono l’eliminazione e il rimborso, così facendo, tra un anno, dovranno cercare un altro professore per rimediare i guasti.

Sempre riguardo l’Imu, Mario Monti ha aggiunto:

La nostra proposta di riduzione dell’Imu costa 2 miliardi e mezzo. Escludiamo modifiche alla tassazione di altre forme del patrimonio. Chi propone la restituzione, propone un sussidio ai più ricchi.

Il premier dimissionario ha, inoltre, posto il veto più assoluto nei confronti dei condoni:

Ogni volta che c’è un condono, c’è un gettito. Ma al tempo stesso, si rafforza nei cittadini l’idea che tutto sommato conviene fare i furbi. E’ semplice da capire.

Riguardo il lavoro, queste sono le soluzioni di Monti:

Bisogna dare flessibilità in entrata e uscita al mercato del lavoro, bisogna farlo andando oltre la riforma Fornero che avremmo voluto caratterizzata da maggiore flessibilità ma è stato difficile perché abbiamo trovato difficoltà a destra e sinistra. Vogliamo riunire i moderati per dare più opportunità ai giovani. Oggi per fare una proposta di riforma al mercato del lavoro, serve il miglioramento del sistema del Welfare. Più flessibilità e più sicurezza con maggior tutela del singolo lavoratore e forme di addestramento e training nel passaggio da un posto di lavoro all’altro.

Sul caso Montepaschi, Mario Monti ha affermato:

I cittadini hanno il diritto di sapere tutto. In Italia, c’è minore necessità di salvataggi bancari. Il sistema bancario ha retto bene. Quando si salva una banca, si salvano i depositanti, per evitare la perdita del risparmio. La magistratura sul Montepaschi è attiva. Il ministero dell’Economia e delle Finanze si è predisposto ad un possibile prestito al Montepaschi a tassi di interesse elevati. Il contribuente non ci perde soldi in tasse. Se il Montepaschi non riuscisse a restituire il prestito, lo Stato entrerebbe in possesso delle azioni. Si può stare tranquilli.

Riguardo alle possibile alleanze, infine, Monti ribadisce che il discorso è rimandato a dopo le elezioni:

Io ribadisco che non è in corso una conversazione a scopo di alleanza, né a destra né a sinistra. Non siamo la stampella di nessuno. Dopo si vedrà. Tutto è possibile nella vita. Se avessi mirato al Campidoglio, non avrei preso questa iniziativa. Se avessi mirato a fare il Premier, sarei rimasto fuori dalle parti. Per quanto riguarda il ministro dell’Economia, non ho particolare desiderio di esserlo. Ho il sogno di rinnovare la politica italiana, superando un bipolarismo conflittuale che non ci ha portato da nessuna parte.

Foto | © Getty Images

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