British and Irish Lions: quando ci sono più “stranieri” di scozzesi

In Nuova Zelanda la stampa ironizza sulle scelte di Warren Gatland, che ha selezionato due scozzesi e altrettanti… neozelandesi.

Le regole sull’eleggibilità nel rugby si abbattono anche sui British & Irish Lions. Tra i convocati per il tour 2017 in Nuova Zelanda, infatti, Warren Gatland ha incluso ben tre giocatori nati e cresciuti lontano dalle isole britanniche, per la precisione i neozelandesi Jared Payne e Ben Te’o e il sudafricano CJ Stander. A rendere il tutto ancora più strano il fatto che, nei Lions, ci saranno più “stranieri” che scozzesi.

Tra i 41 British & Irish Lions, infatti, ci saranno ‘solo’ Stuart Hogg e Tommy Seymour a rappresentare una Scozia che ha sorpreso nell’ultimo 6 Nazioni, vincendo tre partite su cinque. Di contro, invece, nella lista c’è Jared Payne, nato a Tauranga, in Nuova Zelanda, e arrivato in Irlanda nel 2011. Poi c’è Ben Te’o, nato ad Auckland e arrivato in Europa nel 2014 dopo una lunga carriera nel rugby league. Te’o ha giocato due anni a Leinster prima di passare a Worcester ed esordire con l’Inghilterra grazie al padre inglese. Infine, tornando ancora in Irlanda, c’è CJ Stander, nato a George in Sud Africa, arrivato al Munster nel 2012.

Insomma, in Nuova Zelanda con i British & Irish Lions andranno due giocatori che non hanno nessun legame di sangue con le isole britanniche e uno arrivato in Irlanda/Inghilterra solo tre anni fa. Di contro, la Scozia si vedrà rappresentata con due soli giocatori. E in molti storcono il naso. E la regola sull’eleggibilità torna sul tavolo degli imputati.