Caos Zebre: Gavazzi “Con me al comando vincerebbero”

In un’intervista al Gazzettino il presidente Fir parla della nazionale, ma anche della franchigia celtica.

L’ego ipertrofico denunciato da Conor O’Shea? Non è il suo, ne è certo. Il 6 Nazioni fallimentare? Lo preoccupa molto. La carta bianca chiesta dal ct irlandese? L’ha già avuta. I cambiamenti chiesti? Un preparatore atletico per nazionale e franchigie (“dal nome mi sembra inglese”, sic!) e un tecnico per le touche. Parola di Alfredo Gavazzi, intervistato stamani da Ivan Malfatto sulle pagine del Gazzettino.

Ma i passaggi più interessanti, e sfiziosi, riguardano le Zebre. Non tanto da un punto di vista societario – dove il presidente Fir si era già largamente espresso con Rugby 1823 – quanto da un punto di vista tecnico. Ecco cosa dice Alfredo Gavazzi.

A O’Shea “chiederò di allenare anche le Zebre, ma la risposta so che sarà no”. Dunque arriverà un tecnico straniero (Michael Bradley, ndr.) affiancato, si dice, da Carlo Orlandi e Alessandro Troncon, giubilati dopo un fallimentare 6 Nazioni Under 20. “Sì, ritengo che la federazione pensi a loro” dice Gavazzi, che è il presidente federale, ma “non decido tutto, contrariamente a quanto si crede, si dice e si scrive”.

Ma per far cambiare marcia alle Zebre, qual è la ricetta? “Sulle Zebre sa cosa mi era passato per la testa? Di dimettermi e prenderle in mano io, sono sicuro che con me vincerebbero” afferma Alfredo Gavazzi.

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