Desio, ‘ndrangheta e appalti: 7 arresti in Brianza

L’ordinanza di custodia cautelare è stata emessa dal gip del tribunale di Monza a carico di funzionari pubblici e imprenditori dei comuni di Desio e Solano.

di remar

Sono sette le persone arrestate in Brianza per appalti sospetti in odor di ‘ndrangheta. L’ordinanza di custodia cautelare è stata emessa dal gip del tribunale di Monza a carico di funzionari pubblici e imprenditori dei comuni di Desio e Solaro indagati in concorso per corruzione, abuso d’ufficio, turbativa d’asta, frode in pubbliche forniture e reati minori. A due degli arrestati sono stati concessi i domiciliari, gli altri cinque sono finiti in carcere.

Dalle indagini sarebbero emersi legami diretti e indiretti tra imprenditori, dipendenti delle amministrazioni locali e affiliati alla mafia calabrese, già condannati nel processo successivo all’operazione Infinito contro le ramificazioni della ‘ndrangheta in Lombardia. Per l’accusa i sette arrestati, ognuno con un proprio ruolo ben definito, avevano creato un sistema per l’aggiudicazione di gare d’appalto. Per gli inquirenti è stata accertata l’esistenza di:

uno strutturato e collaudato sistema che vede coinvolti i funzionari e dipendenti comunali e che ha consentito l’aggiudicazione di alcune gare d’appalto in favore degli imprenditori coinvolti nell’inchiesta.

L’inchiesta della Procura della Repubblica di Monza era partita a marzo del 2012 su segnalazione ai carabinieri della stessa amministrazione comunale di Desio in merito ad alcune pratiche gestite dall’ufficio Contratti del Comune.

© Foto Getty Images

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