Bersani, “inciucio” con il M5S? E Grillo tuona: “Arrendetevi!”

La bassa cucina della politica Made in Italy propina la solita sbobba, riscaldata e rancida. L’ultima “perla” è il comizio “abusivo” di Romano Prodi che, dimenticando il suo ruolo di inviato dell’Onu per il Sahel, inneggia a Bersani dal palco di Piazza Duomo, violando così norme e consuetudini internazionali. Altra cosa, poi, è dimostrare che

La bassa cucina della politica Made in Italy propina la solita sbobba, riscaldata e rancida. L’ultima “perla” è il comizio “abusivo” di Romano Prodi che, dimenticando il suo ruolo di inviato dell’Onu per il Sahel, inneggia a Bersani dal palco di Piazza Duomo, violando così norme e consuetudini internazionali. Altra cosa, poi, è dimostrare che la presenza dell’ex premier “mortadella” sia un vantaggio o un intralcio per il Pd e per il centrosinistra.

Poi, non bastasse, Pierluigi Bersani ci mette del suo, andando ben oltre la nota battuta del “passerotto in mano e del tacchino sul tetto”. Il segretario del Partito democratico guarda già al dopo voto aprendo di fatto la caccia ai futuri parlamentari grillini, sicuramente privi della guida diretta in Aula del capo-padrone Beppe Grillo.

Bersani, abilissimo nei giochi di Palazzo, mette così le mani avanti perché sa che senza stampelle il centrosinistra – in primis al Senato – non ce la può fare a tenere in piedi una maggioranza numericamente valida, capace di governare e fare le riforme necessarie al Paese. Quando il segretario del Pd va al di là delle solite metafore: “Faremo scouting in Parlamento” significa che si pensa già all’arruolamento dei grillini, che è già aperto il “mercato delle vacche”, tale e quale Berlusconi. Anche perché Bersani insiste: Il M5S è nato in Emilia Romagna, li conosciamo bene”. Ecco, appunto: un assist o un autogoal?

Di conseguenza, forte del continuo pienone in ogni piazza, Beppe Grillo tira diritto con i suoi proclami da “The day after”: “Abbatteremo la casta, non faremo prigionieri”.

A quattro giorni dal voto, Bersani – anche troppo ardito nel presentare un Pd “dicerso” senza macchie né paure – non aveva un’altra idea forte, invece di far balenare l’inciucio, parola da vomito per tutti gli italiani?

L’Italia vera è un’altra, con le 700 imprese venete scappate in Carinzia, con quelle che ogni giorno abbassano le serrande o portano i libri contabili in tribunale, con la disoccupazione giovanile da far tremare i polsi, con la gente che non sa più come fare per sbarcare il lunario.

Idee forti, coerenza, coraggio, esempi: altro che inciuci! Ecco perché Grillo ha buon gioco nel gridare alla casta politica: “Arrendetevi! Siete circondati!”. Chissà se Bersani conosce l’antico adagio: “Uomo avvisato mezzo salvato”?