Scomparsa Tiziana Fortunato, la telefonata: “sto bene”

“Sono Tiziana Fortunato, volevano che chiamassi per confermare l’e-mail. Sto bene, riferite alla mia famiglia di non preoccuparsi, mi farò viva io”. La telefonata è stata fatta, pare lunedì, alla caserma dei carabinieri di Barletta. La conversazione è intercorsa direttamente tra il comandante della compagnia e una donna che si è presentata come la 33enne

di remar


“Sono Tiziana Fortunato, volevano che chiamassi per confermare l’e-mail. Sto bene, riferite alla mia famiglia di non preoccuparsi, mi farò viva io”. La telefonata è stata fatta, pare lunedì, alla caserma dei carabinieri di Barletta. La conversazione è intercorsa direttamente tra il comandante della compagnia e una donna che si è presentata come la 33enne scomparsa da Canosa di Puglia il 20 settembre.

Sul caso – ce ne eravamo già occupati – è stata aperta una inchiesta dal sostituto procuratore di Trani, Giuseppe Maralfa. Il fascicolo è rubricato con l’ipotesi di violenza privata a carico di ignoti. Tanti gli interrogativi che la telefonata non ha certo dissipato. Innanzitutto ora si cerca di capire se a chiamare in caserma sia stata davvero Tiziana, comandante e centralinista dei carabinieri non conoscevano la voce della canosina, e se la donna possa essere stata indotta o costretta a telefonare.

Grazie all’analisi dei tabulati gli investigatori potranno ora stabilire da quale utenza e da quale luogo sia partita la chiamata, ma su questo vige il massimo riserbo.

I familiari della donna ipotizzano che qualcuno, di cui non si conosce l’identità, avrebbe plagiato Tiziana fino al punto di farle lasciare Canosa. In particolare i sospetti si appunterebbero su un uomo conosciuto su internet nell’ambito un gioco-chat frequentato dalla donna. Scrive La Gazzetta del Mezzogiorno:

La telefonata era stata invocata mercoledì scorso dalla sorella di Tiziana, dal suo fidanzato Giuseppe Lagrasta, e dalla conduttrice di “Chi L’ha Visto” Federica Sciarelli. Nel corso della trasmissione (culminata peraltro nella notizia del ritrovamento di Sarah Scazzi e della confessione di suo zio) alla redazione era giunta una mail a nome di Tiziana che esordiva dicendo di scrivere da una casella di posta non sua ma che forniva una serie di dettagliate informazioni che solo lei o chi la conosce bene poteva sapere, tra cui il nome del cane Zeus. Riferiva, inoltre, di condotte del fidanzato di cui evidentemente non avrebbe più voluto saperne. Proprio per saggiare che non si trattasse di un mitomane, di un depistaggio o di una mail coartata, la Sciarelli invitò la sedicente Tiziana a farsi viva con una telefonata in diretta affinchè il fidanzato e la sorella, in collegamento da Bari, potessero riconoscerne la voce e così tranquillizzarsi. Ma nonostante i ripetuti inviti la telefonata non arrivò. Nemmeno quando il suo parroco, designato per le nozze del prossimo aprile, intervenne per proporsi quale persona cui Tiziana avrebbe potuto chiamare per farsi riconoscere. La telefonata è invece, giunta, qualche giorno dopo (a quanto pare lunedì) ai Carabinieri.

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