Signa, omicidio: Giovacchino Sereni uccide vicina di casa e ferisce figlia

Ha ucciso una vicina di casa a coltellate e con la stessa arma ha ferito gravemente la figlia della donna. È accaduto nella serata di ieri a Signa (Firenze) nella zona dei Colli Alti. L’omicida è un 75enne. Quando i carabinieri lo hanno arrestato Gioacchino Sereni ha esclamato: “Quelle donne mi hanno rovinato la vita”.

di remar


Ha ucciso una vicina di casa a coltellate e con la stessa arma ha ferito gravemente la figlia della donna. È accaduto nella serata di ieri a Signa (Firenze) nella zona dei Colli Alti. L’omicida è un 75enne. Quando i carabinieri lo hanno arrestato Gioacchino Sereni ha esclamato: “Quelle donne mi hanno rovinato la vita”.

L’uomo, originario di Arezzo, nella mattinata di ieri era stato condannato per stalking nel processo scaturito da una denuncia di madre e figlia. Una storia di continui screzi e litigi fra vicini poi sfociata in una controversia giudiziaria.

Ieri sera, secondo la ricostruzione dei fatti, Sereni è uscito in strada con un coltello e ha aggreddito le due donne mentre erano in auto, in via La Pira, nei pressi della loro abitazione. L’aggressore le ha colpite all’addome e alle costole. Anna Maria Lotti, 64 anni, è morta in ospedale a seguito delle ferite riportate, sua figlia Eva Bigalli, 40 anni, sarebbe gravissima.

Sereni dovrà ora rispondere dell’accusa di tentato duplice omicidio. Da La Nazione:

«Questi screzi andavano avanti da troppo tempo – raccontano i vicini – e Giovacchino aveva perso la serenità. Pare che avesse già minacciato le due signore con il fucile e poi con una pietra. Insomma erano liti continue». Alla base di tutto i tre cani, un dobermann e due meticci, delle due donne, che vivevano da sole in una villetta a schiera proprio di fronte al pensionato. A separarli, solo una rete con la siepe e tanto odio. «Non riusciva a sopportare l’abbaiare dei cani – continuano i vicini – e le liti nascevano sempre per questo. Prima c’erano state le lamentele, poi le discussioni, infine le minacce e la causa in tribunale. Giovacchino era diventato sempre più chiuso e cupo». Poi, ieri, la conclusione del processo e la sentenza del giudice gli ha fatto definitivamente perdere la testa.

Foto | Flickr