Parmalat: il tribunale del riesame stabilisce che Calisto Tanzi deve tornare in carcere. C’è pericolo di fuga e di reiterazione del reato

Si torna a parlare di Calisto Tanzi, condannato nel maggio scorso, in Appello, a 10 anni di carcere per aggiotaggio, ostacolo all’attività degli organi di vigilanza e concorso in falso dei revisori.Tanzi, però, non si trova in carcere: sta scontando la condanna ai domiciliari nella sua villa di Fontanini di Vigatto, Parma.Ieri i giudici del


Si torna a parlare di Calisto Tanzi, condannato nel maggio scorso, in Appello, a 10 anni di carcere per aggiotaggio, ostacolo all’attività degli organi di vigilanza e concorso in falso dei revisori.

Tanzi, però, non si trova in carcere: sta scontando la condanna ai domiciliari nella sua villa di Fontanini di Vigatto, Parma.

Ieri i giudici del Tribunale del riesame di Milano hanno ribaltato la decisione dei colleghi della corte d’Appello e stabilito che Tanzi, considerato un “criminale economico di livello elevato con la tendenza a delinquere non occasionale“, dovrà tornare in carcere.

Secondo i giudici il pericolo di fuga e di reiterazione del reato è piuttosto alto, visto che l’imputato “ha creato una struttura che ha operato per quasi 15 anni grazie a una serie indefinita di falsificazioni di bilanci e di doppie fatturazioni“. Difficile, secondo loro, che questo sistema sia completamente svanito.

Per questo motivo Tanzi deve tornare dietro le sbarre. La decisione, ovviamente, non è stata ben accolta dai suoi avvocati che hanno detto che faranno ricorso in Cassazione.

Fino a quel momento, quindi, Calisto Tanzi resterà a piede libero. La decisione dovrebbe arrivare entro il prossimo giugno: la Cassazione dovrà confermare o rigettare la condanna a 10 anni.

Via | Il Sole 24 Ore

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