Affari italiani: Gavazzi scopre l’acqua calda “In Europa figuracce”

Il presidente federale risponde a Francesco Zambelli che accusava la Fir di non aver pagato i contributi europei dovuti.

Si difende attaccando, come nel suo stile. Alfredo Gavazzi rimanda al mittente le accuse (le trovate qui) di aver posticipato al 2017 il pagamento dei contributi europei dovuti entro ottobre e, non solo, mette di fatto sotto accusa i club italiani per i risultati in Europa. Parlando di “disastro”. Quello che su queste pagine si scrive da anni, senza che nulla sia cambiato.

“Se dovessi rimanere a fare il presidente della Fir i contributi ai club di Eccellenza dovrebbero essere rivisti in futuro. I risultati disastrosi nelle coppe europee, che hanno creato difficoltà all’Italia, non meritano una tale differenza fra quando versato alle quattro squadre che partecipano e alle sei escluse. I soldi andrebbero legati ai risultati” attacca Gavazzi. Da sottolineare quell’attacco (“Se dovessi rimanere a fare il presidente della Fir…”, ndr.) che è abbastanza ambiguo se detto da chi è stato rieletto solo un mese e mezzo fa per i prossimi quattro anni. O c’è qualcosa che non sappiamo?

“Se Zambelli non sa le regole non so cosa farci. Si legga le mail. Non mi pare che la Fir abbia stabilito con nessuna società le modalità dei contributi. […] L’anno scorso la prima tranche di pagamento mi pare fosse a ottobre. Ma non ricordo bene, e neanche m’interessa” insiste Gavazzi. Insomma, non gli pare e non ricorda bene. Non proprio l’approccio migliore per risolvere una situazione esplosiva.