Milano, aggressione a colpi di piccone: muore anche il pensionato ferito

E’ salito a tre il numero dei morti provocati dall’aggressione a colpi di piccone perpetrata dal cittadino ghanese Mada Kabobo, sabato mattina per le vie del quartiere milanese di Niguarda.

E’ salito a tre il bilancio dei morti provocati dalla furia di Mada Kabobo. Ermanno Masini, il pensionato di 64 anni ricoverato da due giorni al Policlinico di Milano è deceduto nella notte. L’uomo, originario di Lama Codogno e residente nel quartiere Niguarda, era stato aggredito intorno alle 6.20 in via Adriatico mentre portava a spasso il suo cane.

Si trattò della terza aggressione di Kabobo, la più grave, la prima compiuta con il piccone. Le condizioni di Masini erano parse gravi fin dai primi istanti, ma l’intervento chirurgico a cui era stato sottoposto d’urgenza sembrava fosse riuscito a migliorare la situazione, poi è sopraggiunta un’infezione e le condizioni sono peggiorate velocemente, fino alla triste notizia.

Muore la seconda vittima, Daniele Carella

Non ce l’ha fatta Daniele Carella, il 21enne ferito sabato mattina nell’aggressione a colpi di piccone da parte di Mada Kabobo. Il ragazzo è deceduto oggi intorno a mezzogiorno per le gravissime ferite riportate. I genitori hanno acconsentito all’espianto degli organi per la donazione. Daniele era stato aggredito alle spalle e colpito alla testa (la ferita più grave) e al torace. Era stato sottoposto a un intervento chirurgico di urgenza e non ha mai ripreso conoscenza. Resta in coma un altro dei feriti, il 64enne Ermanno Masini.

Intanto il killer Mada Kabobo, a cui alla luce degli ultimi eventi verrà contestato il duplice omicidio, resta in carcere, come disposto dal gip di Milano Andrea Ghinetti che oggi ne ha convalidato l’arresto. L’uomo è stato interrogato in mattinata nel carcere id San Vittore. Stavolta, dopo aver fatto scena muta al momento dell’arresto, ha risposto alle domande del gip per quasi due ore, facendo le prime ammissioni e rivelando di aver sentito delle voci.

Sembra certo che il giovane abbia trascorso a Milano la notte prima di quella serie di folli aggressioni, dormendo nei ruderi di Villa Trotti, nel quartiere Niguarda in cui poche ore dopo avrebbe aggredito sei persone, uccidendone 2 e ferendone gravemente una. Le armi utilizzate – una spranga presa dai dissuasori di un parcheggio nei pressi della zona in cui è stata colpita la prima vittima e il piccone recuperato nel cantiere della villa abbandonata – sono ancora in corso di analisi da parte delle autorità.

L’aggressione all’alba per le vie del quartiere Niguarda

13.00 – Il giovane ghanese, identificato come Mada Kabobo, è accusato di omicidio e tentato duplice omicidio. Stando a quanto si apprende da fonti investigative, parlerebbe in un inglese stentato e avrebbe rifiutato di collaborare alle indagini.

11.00 – E’ salito a cinque il numero delle aggressioni compiute stamattina da un folle armato di piccone alla periferia nord di Milano. Il giovane, bloccato dai carabinieri e condotto in caserma per essere interrogato, è stato identificato: si tratta di un 31enne originario del Ghana, già noto alle forze dell’ordine per furto, rapina e resistenza. Sarebbe proprio la rapina lo scopo della violente aggressioni di stamattina. Il folle si è armato di piccone ed ha cercato di farsi consegnare portafogli e cellulari dalle vittime, una delle quali è deceduta dopo il suo arrivo in ospedale e altre due sono ancora ricoverate in gravi condizioni.

Momenti di pura follia questa mattina nel quartiere Niguarda di Milano, dove intorno alle 6.30 un trentenne originario del Ghana è sceso in strada armato di piccone ha aggredito tre persone, uccidendone una e ferendo gravemente le altre due vittime, prima di essere bloccato dai carabinieri.

La furia del giovane è cominciata in via Adriatico. Il 30enne ha aggredito un uomo di 64 anni, ferendolo gravemente, poi si è diretto in piazza Belloveso, dove ha colpito alla testa un uomo di 40 anni, poi deceduto in ospedale. Infine l’aggressore ha raggiunto via Monte Rotondo e ha colpito un giovane di 19 anni, ferendolo in maniera grave alla schiena e alla nuca.

Solo a quel punto è stato bloccato dai carabinieri, allertati dai passanti che avevano assistito a quella follia. Stringeva ancora in mano il piccone insanguinato, era in evidente stato di agitazione e non aveva con sé i documento. E’ stato lui a dire di essere originario del Ghana prima di chiudersi nel silenzio e non rispondere alle domande dei militari.

Il 40enne, non ancora identificato, non è sopravvissuto all’aggressione, mentre le altre due vittime sono ricoverate in gravi condizioni in ospedale: il 64enne si trova all’ospedale Niguarda, mentre il ragazzo di 19 anni è stato trasportato al Policlinico.

(in aggiornamento)