Francia: Carter assolto, ma il Racing attacca

Ufficialmente assolti i tre rugbisti accusati di doping, ma il club parigino attacca chi ha fatto uscire la notizia. E Lorenzetti si dà alla letteratura di genere.

Assolti, come avevamo già anticipato un paio di giorni fa, per non aver commesso il fatto. Dan Carter, Joe Rokocoko, Juan Imhoff, lo staff tecnico e medico del Racing 92 e il club parigino sono stati giudicati non colpevoli dalla commissione antidoping della FFR, che proprio ieri ha comunicato ai giocatori la chiusura del caso.

Trovati positivi a un corticoide in occasione della finale di Top 14 della scorsa stagione contro il Tolone a Barcellona, i tre giocatori erano finiti sotto indagine da parte della FFR. Che, ora, dà ragione al club che fin dal primo momento aveva professato l’innocenza dei suoi giocatori e del suo staff medico. E ora il Racing parte al contrattacco, prendendo di mira chi ha divulgato alla stampa la notizia della positività.

“Questa decisione era molto attesa perché non riguardava solo tre giocatori, ma un club e l’immagine del nostro sport. Come avevamo detto subito dopo la notizia della positività, la parola corticoidi ha un impatto molto forte nel pubblico, perché viene associata a comportamenti illegali. […] Nei giorni scorsi sono state scritte e dette cose approssimative e inesatte, senza rispetto per la reputazione di un club e dei suoi affiliati […] Se affrontare la questione giornalistica appare utile e indispensabile, il problema si sposta poi su un altro piano: chi ha fornito con tanta leggerezza ai media queste informazioni? Una istituzione può deliberatamente violare un proprio regolamento o più semplicemente la legge sulla privacy e divulgare documenti di massima riservatezza? […] I giocatori accusati, lo staff medico accusato, i dirigenti accusati, non sono persone virtuali: hanno dei nomi, come quelli di Dan Carter, Juan Imhoff, Joe Rokocoko, Laurent Travers, Laurent Labit, Jacky Lorenzetti, Sylvain Blanchard e con loro quelli di tutti i loro famigliari” si legge in un comunicato del club.

Ancora più duro lo stesso patron del club, Lorenzetti, che in una conferenza stampa ha attaccato direttamente L’Equipe per un articolo uscito un paio di giorni fa. “Certa stampa (ha detto mostrando il giornale incriminato, ndr.) sembrava parlare di giri di droga nelle banlieu più che di sport. Guardate questa foto di Dan Carter. Lui in auto, vetri oscurati, sembra la foto di un boss della mafia. A quel punto potevano direttamente titolare “Rififi a…” e si risolveva la cosa” ha attaccato Lorenzetti, con il chiaro riferimento al leggendario romanzo di Auguste Le Breton “Rififi”, ritenuto il primo romanzo sulla malavita francese.